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La metà degli italiani dichiara meno di 15mila euro l'anno

La Lombardia sempre in testa con un reddito medio di 22.540 euro. La più povera è la Calabria con 13.470 euro

La metà degli italiani dichiara meno di 15mila euro l'anno
Sono 10,7 milioni gli italiani che non devono pagare l'Irpef perchè la loro imposta netta è pari a zero. Lo comunica il Ministero delle Finanze che anticipa i dati delle dichiarazioni dei redditi Irpef presentate nel 2009. L'imposta netta Irpef è dichiarata da 31 milioni di persone (il 74% del totale contribuenti) per un valore medio di 4.701 euro. 

Analizzando la distribuzione dei contribuenti per livello di reddito, si evidenzia che il 49,79% (20,8 milioni di soggetti) dichiara redditi Irpef inferiori a 15.000 euro l'anno e il 40,61% (circa 17 milioni) dichiara redditi tra 15.000 e 35.000 euro. In totale il 90,4% dei contribuenti dichiara meno di 35.000 euro e solo lo 0,95% (398.125 soggetti) dichiara redditi maggiori di 100.000 euro

Dati 2008 - Due anni fa il reddito medio annuo è stato pari a 18.873 euro, per un'imposta netta media di 4.700 Euro. Lo comunica il Mef che anticipa i dati delle dichiarazioni dei redditi Irpef presentate nel 2009.

Regioni - Su base regionale, la Lombardia conferma il primato per il reddito complessivo medio (pari a 22.540 euro); all'estremo opposto troviamo la Calabria con 13.470 Euro. In relazione all'imposta netta, invece, il valore medio maggiore è quello del Lazio (5.740 euro), il minore della Basilicata (3.370 euro). Riguardo alla tipologia di reddito, il reddito medio da lavoro dipendente è pari a 19.640 euro (+1,9% rispetto all'anno precedente), quello da pensione a 13.940 Euro (+3,7%), quello da partecipazione a 17.350 euro (-2,4%).

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Commenti all'articolo

  • emilioq

    01 Aprile 2010 - 07:07

    Finchè gli Italiani saranno strozzati da tasse da capogiro, studieranno assieme a commercialisti preparati tutti gli escamotage per dichiarare il falso; è la conseguenza di tutte le false promesse di questi pseudo politicanti che in tempo di elezioni la prima cosa che sbandierano è la riduzione delle tasse mentre, poi, una volta al potere, con mille nomi diversi ma sempre tasse si verifica puntualmente l'esatto contrario.

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  • sidneysask

    01 Aprile 2010 - 01:01

    Per rimediare il sistema tassativo in Italia: e' molto semplice, bisognerebbe solo adottare il sistema americano/canadese o quello inglese. Qui in nord America , non tanti scappano dalle tasse, quelli che lo fanno , vanno in galera se non vogliono pagare. E' un sistema molto reggimentale. Diritti e doveri, e il governo non perdona. Beati coloro che vivono in Italia , un paese cosi' libero che consente quasi tutto, a coloro che ne hanno veramente bisogno di esercitare la propria liberta' di scelta di quanto sono disposti a pagare ,oppure utilizzare le tasse per una bella vacanza . Alla faccia del governo, e tutti gli altri che sono piu' poveri di loro. Sidney.

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  • Veronica Larini

    31 Marzo 2010 - 22:10

    In Italia ci sono il 50 % di furboni che dichiarano meno di 15.000 euro l'anno e le priorità di questo governo del fare quali sono ? Bloccare le intercettazioni, il processo breve e il legittimo impedimento. Mi sembra giusto; gli Italioti hanno confermato la fiducia col loro voto e così .. avanti con le riforme. Vabbé, io pago le tasse in busta fino all'ultimo centesimo, ma vuoi mettere la gioia di non essere più intercettato ?! Vuoi mettere la convenienza che ho in caso di arresto per aver (ad esempio) corrotto dei giudici ?? Avrò un processo breve e sarò brevemente prescritto. Vuoi mettere la convenienza che avrò se diventerò una delle più alte cariche dello Stato ? Accamperò sempre il legittimo impedimento per non essere processato. Meno male che Silvio c'é

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  • crosta

    31 Marzo 2010 - 21:09

    E quello che denunceremo ora che il "popolino" ci ha ulteriormente legittimato! 10mila, no,,,5 mila euro all'anno e peggio per i dipendenti e per i deboli. Grazie ragazzi, come sempre in italia noi a mangiare e voi a guardare! :-))

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