Cerca

Il business del turismo religioso

Muove 330 milioni di pellegrini per 13 miliardi di euro

Il business del turismo religioso
Un business da 13 miliardi di euro. Il fenomeno dei viaggi religiosi rappresenta infatti un segmento in forte ascesa, che ogni anno muove circa 330 milioni di pellegrini, per un giro d'affari oltre i 13 miliardi di euro nel mondo.
Un esempio sotto gli occhi di tutti è l’ostensione della Sindone da domani a Torino: nel capoluogo piemontese sono attesi milioni di pellegrini.
Sottolinea questo successo il workshop organizzato da Ttg Italia, società del gruppo Rimini Fiera, che prende via dal 12 aprile a Milano. L’evento vuole offrire agli agenti di viaggi informazioni e consigli su come incrementare e segmentare la clientela, in funzione di esigenze specifiche dei viaggiatori. Un momento di formazione per presidiare un mercato sempre più multietnico, che coinvolge turisti di numerose fedi religiose, da quella cattolica a quella ebraica, musulmana e buddista. Praticato da giovani, famiglie, terza età con formazione culturale elevata, sensibili anche alla bellezza del paesaggio, oggi il turismo di culto si sta rapidamente trasformando da esperienza di viaggio povera e penitenziale in una vera e propria forma di vacanza dove il comfort diventa un vero elemento di rilievo.

Per questo motivo, del resto, anche l'industria crocieristica si sta dimostrando molto interessata a questa tipologia di clientela, offrendo viaggi ad hoc. Tra le mete italiane, il Vaticano e San Giovanni Rotondo sono le predilette dai viaggiatori interessati a questo tipo di turismo.
In forte ripresa anche i pellegrinaggi a piedi: in Italia la via Francigena la fa da padrona, all'estero la più battuta è Santiago de Compostela.
Sempre restando fuori dai confini nazionali, accanto ai tradizionali luoghi di culto - tra i più visitati al mondo Nostra Signora di Guadalupe, Lourdes, Gerusalemme, Fatima - dati recenti mostrano un aumento dei viaggi a carattere religioso verso Medio Oriente e l'area Asia-Pacifico, dovuto all'aumento della popolazione di fede buddista e induista.
Secondo uno studio dell'Unione europea, inoltre, il turismo religioso è praticato dal 35% delle persone con disabilità: abbattere le barriere architettoniche per garantire loro un viaggio confortevole e permettere loro di spostarsi con più facilità è dunque molto importante e, allo stesso tempo, può rappresentare anche una grossa opportunità di sviluppo per gli operatori del settore. Gli incontri organizzati da Ttg proseguiranno il 13 aprile a Torino, i 14 a Padova e il 15 a Bologna.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • inm

    18 Aprile 2010 - 20:08

    il business del turismo religioso. E dunque state attenti miei cari FEDELI, perché il giorno che andrete a Fatima, tra spese di aereo fino a Lisbona, biglietto del pullman/treno per Fatima, e poi un caffè, e poi qualche ricordino, e poi qualche rosario...una candelina o due accesse nelle cappelline...cartoline e roba varie....e poi l'alloggio, certo! Insomma, più che FEDELI potreste essere scambiati per TURISTI. Per non dare sospetti, dovreste consumare tutto a gratis.

    Report

    Rispondi

blog