Cerca

Fiat fa tabula rasa a Pomigliano

Annullati gli accordi di lavoro siglati nel 1987. Domani l'incontro con i sindacati per il piano industriale 2010-2014

Fiat fa tabula rasa a Pomigliano
Accordi sindacali annullati. La Fiat, in vista dell'incontro di mercoledì a Roma per discutere con le maestranze del piano di rilancio 2010-2014 che prevede 30 miliardi di investimenti in Italia, ha mandato una lettera di disdetta degli accordi contrattuali in vigore nello stabilimento di Pomigliano. Il motivo? Pomigliano è stata scelta per la produzione della nuova Panda, a partire dal gennaio 2011. La ristrutturazione e il nuovo modello produttivo previsto nell'impianto napoletano rendono, secondo l’azienda, obsoleti gli accordi aziendali su turni e orari siglati con i sindacati dal 1987, anno in cui il Lingotto acquisì dall'Iri, l'Alfa Romeo.
 
"La Fiat ci ha comunicato la disdetta degli accordi relativi alla organizzazione del lavoro e le prestazioni derivanti dagli accordi del 1987 e 2003 e le relative paghe di posto e disagio linea", ha riferito il segretario generale della Uilm Campania, Giovanni Sgambati al termine dell'incontro con i vertici del gruppo.  "Contemporaneamente - ha aggiunto il sindacalista - l'azienda ha attivato la procedura prevista dal contratto su orari di lavoro e turni con la richiesta di 18 turni per i montaggi e 21 per manutenzioni dandoci la disponibilità ad avviare le consultazioni a partire dal 4 maggio".   "Prendiamo atto della disdetta parziale degli accordi - ha commentato Sgambati - ma accogliamo positivamente la disponibilità dell’azienda ad attivare una procedura di consultazione dal 4 maggio. A questo punto chiediamo di avviare una trattativa su tutte le questioni aperte per trovare un'intesa nel più breve tempo possibile".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Odescalchi

    24 Luglio 2010 - 19:07

    continuo a non capire perchè noi che lavoriamo regolarmente senza scioperare, (non credo allo sciopero come mezzo di pressione in una trattativa), dobbiamo pagare e soddisfare i lavoratori Napoletani. E' la dimostrazione ennesima che in italia, che urla di più si becca la vacca. (andrebbe detto in milanese: chi vusa pusèè la vacca l'è sua).

    Report

    Rispondi

blog