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Morgan Stanley sotto inchiesta, il titolo perde il 4%

La banca potrebbe aver ingannato i suoi investitori nella vendita di titoli legati ai mutui

Morgan Stanley sotto inchiesta, il titolo perde il 4%
Dopo Goldman Sachs, gli inquirenti americani stanno indagando su un'altra eccellente banca d'affari Usa: Morgan Stanley. L'istituto di credito, che dopo la fuga di notizie ha preso a perdere oltre il 4% in Borsa, sarebbe nel mirino dell'autorità per aver ingannato i suoi investitori di titoli legati ai mutui. Si tratta di azioni molto simili a quelle che sono valse l'accusa di frode a Goldman Sachs.
Oggetto dell’indagine, come anticipa il Wall Street Journal, sono in particolare due pool di investimenti di "collateralized debt obligations", o CDO, sulla cui perdita di valore Morgan Stanlay avrebbe scommesso.
Le due operazioni in questione, del valore di circa 200 milioni di dollari ciascuna, erano soprannominate dai trader "Dear Presidents" perché portavano i nomi dei due ex presidenti americani James Buchanan e Andrew Jackson.  Morgan avrebbe contribuito alla creazione degli strumenti ma non li ha venduti direttamente ai clienti. Citigroup è stato l'intermediario che li ha sottoscritti e venduti agli investitori.

L'indagine è ancora nelle fasi preliminari e potrebbe anche non arrivare ad accuse come nel caso di Goldman Sachs. Un portavoce di Morgan Stanley ha detto che la banca non è stata contattata dal dipartimento di Giustizia e non ha ricevuto la "Wells Notice" dalla Sec. Con quel documento una società viene informata che la Consob americana è intenzionata ad accusarla. L'amministratore delegato di Morgan Stanley James Gorman, da Tokyo, ha detto che "non abbiamo motivo di ritenere ci siano elementi concreti dietro qualsiasi teorica indagine".

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