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Tremonti: "Il taglio ai parlamentari è solo l'aperitivo"

Il ministro non vuole svelare i dettagli della manovra, ma promette: "devono preoccuparsi solo falsi invalidi e evasori"

Tremonti: "Il taglio ai parlamentari è solo l'aperitivo"
Coi tempi che corrono, tra il salvataggio della Grecia e i tagli generalizzati alla pubblica amministrazione varati da Spagna e Portogallo, è normale che anche in Italia la tensione sulla prossima manovra finanziaria sia alta. Ma il ministro delle finanze, Giulio Tremonti, rassicura: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Al termine dell'Ecofin, durante la conferenza stampa, Tremonti ha illustrato alcune idee sulla prossima manovra, senza entrare nei dettagli tecnici.

Riforma del sistema -
La manovra che l'Italia si accinge a varare "deve essere una correzione non solo dei conti, ma del sistema. Se si costruisce bene una correzione, c'è anche una cifra etica", sostiene Tremonti. Il ministro ha ribadito l'impegno dell’Italia a "ridurre il debito pubblico perchè rappresenta un fattore di distorsione, ma noi non vorremmo che gli altri continuassero con gli antichi vizi di debito privato".Pensioni - Tremonti si è soffermato sul tema delle pensioni, una delle voci a cui potrebbe ricorrere il governo per migliorare i conti pubblici: "Se lei mi chiede (risponde a un giornalista in conferenza stampa ndr) se stiamo stravolgendo il sistema pensionistico le dico di no, perchè funziona bene. Abbiamo il sistema previdenziale più stabile d'Europa".

Gli stipendi dei politici - Il ministro dell'Economia ha commentato anche la proposta lanciata da Roberto Calderoli di tagliare lo stipendio di ministri e parlamentari del 5%, come ha fatto il neo primo ministro David Cameron: "Ho sentito parlare di tagli agli stipendi dei parlamentari dell'ordine del 5%. Mi viene da sorridere. Per me è solo un aperitivo».

Tasse - "Non aumenteremo le tasse e non ci saranno interventi sui più deboli": ha aggiunto ancora Tremonti. "Non metteremo le mani in tasca ai cittadini - ha sottolineato il ministro dell'Economia - ma ridurremo la spesa pubblica lì dove è meno produttiva e dove non ha un effetto recessivo". Gli unici che dovranno peroccuparsi, minaccia il ministro, "sono i falsi invalidi e gli evasori".

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  • daddo

    06 Giugno 2010 - 23:11

    Quando in una famiglia subentra una crisi economica, ogni BUON PADRE (STATO) cerca di tagliare gli sprechi, senza per questo FAR SOFFRIRE I FIGLI (ITALIANI), almeno fino a che ha le forze per evitarlo. Ogni buon CAPITANO, è pronto ad affondare con la propria nave nel salvare TUTTO l'equipaggio, ovviamente prima donne e bambini! Qui invece si stanno buttando a mare, i propri figli come zavorre, per alleggerire il carico!! Per fare una vita dignitosa, e parlo con cognizione di causa, senza sfarzi, lusso, ma "agiata", serena, poter portare avanti una famiglia, bastano 25/30 mila euro l'anno a testa anche lordi, quale ipocrisia può smentire che non ci si impoverire se si sarebbe tolto il 5% SI CARO TREMONTI ma, sopra un guadagno di 50 mila euro e un punto percentuale ogni 10 mila euro: 6% per 60 mila euro, 7% per 70 mila e così via ... discorsi troppo di sinistra?! Da Robin Hood!? Senza ipocrisiaNon penso che ridistribuire ricchezza in base a quanto si guadagna sia un discorso di sinistra

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  • Attilio Allatta

    19 Maggio 2010 - 20:08

    Se Berlusconi e Tremonti vogliono veramente fare il colpo grosso, non v'è opportunità più ghiotta di questa! E' vero il discorso sulla lotta serrata all'evasione fiscale, ma c'è qualcosa che mi colpisce di più: le enormi spese dello Stato. Lo Stato costa troppo, specialmente nello stipendio di certi "servitori"... quelli che frequentano (così dicono, ma non è del tutto vero) i due Palazzi e si pappano una discreta fetta del bilancio! Ebbene, se è vero che la paga di lor signori è intorno a 200milioni l'anno, facciamoli diventare la metà; nella riduzione del 5% mettiamoci uno zero alla destra del cinque! E non solo: aboliamo anche la regola dell'andare in pensione dopo solo trenta mesi (una cosa mostruosa)! Berlusconi e Tremonti "non abbiate paura" diceva quel Papa! Qui si parrà la vostra nobilitate! Ho paura che sarà difficile, ma se lo fate sarebbe memorabile, uno scoop gigantesco. Tremerebbe mezzo mondo ma ricevereste il plauso dell'Italia, senza contare il passaggio alla storia.

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  • coccodrillo

    19 Maggio 2010 - 11:11

    se il ministro tremonti vuole, veramente e seriamente, tagliare deve incominciare: portare lo stipendio dei deputati e senatori, anche se è meglio che non esista il senato, ai livelli della Spagna. 2 diminuire se non eliminare le provincie. 3 eliminare tutti i privileggi della casta. 4 dimezzare deputati e senatori. 5 eliminare le spese superflue tipo collaborazione esterne. 6 diminuire gli stipendi di magistrati menager e similari. 7 dimuire le missioni militari all'estero etc etc

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  • oldcaesar

    19 Maggio 2010 - 11:11

    Difficile vedere come amico un ministro delle tasse, così non consideravo certo quelli precedenti. E lo indicherei come EVENTUALE successore alla presidenza del consiglio. Tremonti sa fondere la matematica con l'umanità (intesa come sentimento) e credo sappia di trovarsi come D. Chisciotte davanti ai grandi mulini a vento; ma a quei tempi esistevano solo le lance e i cavalli, oggi abbiamo altre tecnologie. Nella mia vita ho sempre tifato D. Chisciotte e come lui ho quasi sempre perso; OGGIO IO TIFO TREMONTI. E questa volta la linea Tremonti (non solo sua, ma di Calderoli e di quasi tutto il popolo italiano) deve finalmente trionfare o sarà il disastro sociale (scusate l'enfasi). Accetti il ministro il mio umile incoraggiamento.

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