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Barroso. "La crisi ha spazzato via 10 anni di crescita"

Il presidente della Commissione Ue parla da Firenze e chiede unità economica e politica

Barroso. "La crisi ha spazzato via 10 anni di crescita"
Come una tempesta, la crisi economica ha spazzato via 10 anni di crescita, progressi e miglioramenti sociali ed economici.
Questo il concetto chiave espresso dal presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso a conclusione della tre giorni fiorentini del Comitato Economico Sociale Europeo.
Il politico portoghese, infatti, non ha nascosto le sue preoccupazioni, non soltanto da un punto di vista economico e finanziario, quanto piuttosto sociale.
"E’ la prima volta che ci troviamo di fronte ad attacchi al debito sovrano di una zona monetaria integrata. Proprio per questo motivo le sfide finanziarie che abbiamo di fronte sono di una portata immensa, senza precedenti. Tuttavia le misure dei singoli stati non devono semplicemente ridurre la spesa consolidando il bilancio e riducendo il deficit. I provvedimenti necessari su occupazione, inclusione sociale e istruzione non sono in contraddizione con la ripresa economica, anzi, sono propedeutici".

Quindi spendere meno e investire di più. Non certo facile in un momento in cui pure la certezza granitica sull’Euro si sta sgretolando. Ed è proprio sul tema della fiducia che Barroso insiste.
“Il piano complessivo che l’Europa si è data per il 2020 è una sfida di portata immensa e rappresenta l’insieme di misure per dare stabilità, senza la quale non c'è fiducia: senza fiducia non c'è ripresa, senza ripresa non c'è crescita, quindi, è necessario rinforzare il nostro modello sociale per contribuire alla ripresa".
E un pizzico di fiducia la sfoggia anche il presidente della Commissione Europea.
"La situazione in Grecia e gli attacchi alla stabilità lo dimostrano. L’Europa ha però approvato un’azione coordinata per sostenere gli stati membri; non è stato facile ma gli stati si sono messi d’accordo. Questo dimostra che non ci può essere unione monetaria senza unione economica: i mercati lo hanno capito, spero che lo capiscano anche i politici interessati".

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Commenti all'articolo

  • COCCINELLA

    28 Maggio 2010 - 10:10

    BARROSO DOVREBBE CAPIRE CHE IL PARLAMENTO EUROPEO è UN ALTRO CARROZZONE....TUTTI A RUBARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!E I TAGLI PER LORO????MA I TAGLI SERI CI ASPETTIAMO

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  • dubhe2003

    23 Maggio 2010 - 18:06

    Erbette e rapanelli signori?

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  • Odescalchi

    22 Maggio 2010 - 19:07

    Non conosco un economista serio che non abbia lanciato un allarme. Non è mai stato scritto che la crescita dovesse essere infinita. E' durata troppo a lungo. Una volta c'erano pestilenze, guerre, ed altre amenità a riportare un po' di equilibrio o a ristabilire le regole del gioco. I presupposti sui quali è nata la CEE prima poi l'Euro prescindono dalla natura umana dei singoli gruppi etnici piuttosto che culture all'interno dell'Europa. Non abbiamo leggi comuni, governo comune. I Tedeschi hanno ancora il chiodo sull'elmo. Noi siamo guardati dall'alto al basso eccetera. Meno male che ho un piccolo giardino dove coltivare ortaggi.!

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