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Confindustria: "Economia italiana fuori dalla recessione"

Il Centro Studi prevede un recupero parziale rispetto alle stime di dicembre. Ma la disoccupazione è ai massimi dal 2005

Confindustria: "Economia italiana fuori dalla recessione"
In ripresa - L’Italia e la sua economia sono fuori dalla recessione. È quanto stabilito dall’ultimo rapporto del centro studi Confindustria, diretto da Luca Paolazzi,  in cui si evidenzia che nel 2010 e nel 2011 ci sarà un "recupero parziale". Questo nonostante l'impatto restrittivo della manovra. La ripresa si profila più solida rispetto alle stime divulgate nel mese di dicembre: la crescita del Pil è attesa all’1,2% quest’anno e all’1,6% nel 2011. Per quanto riguarda invece il rapporto deficit-Pil, si stima che si attesterà al 5,1% nel 2010 per poi scendere al 4,1% nel 2011. In debito invece sarà pari al 118,5% del Pil nel 2010 per poi salire al 118,9% nel 2011.  

Crescita del Pil - A supportare la crescita c'è innanzitutto "il deprezzamento del cambio dell’euro, che migliora la competitività di prezzo delle merci italiane". Confindustria ha stimato che il passaggio dall’1,50 ipotizzato nello scenario di dicembre all’1,26 indicato attualmente nel rapporto euro-dollaro nel 2010, porta ad una maggiore crescita del Pil pari allo 0,96% nel 2011 e allo 0,82% nel 2012.

Il problema dell'evasione fiscale
- Ma il centro studi di Confindustria ha sottolineato anche che nel 2009 l’evasione fiscale stimata è pari a 124,5 miliardi di euro e aggiunge che la cifra è pari all’8,2% di Pil. Sempre nel 2009 la pressione fiscale effettiva è stata pari al 51,4% a fronte del 43,2% ufficiale. Secondo le stime del centro studi Confindustria il solo gettito Iva evaso conta per 35,5 miliardi, mentre quello Irpef per 31,5 miliardi. Un fenomeno di tali dimensioni nell’eurozona, sottolinea viale dell’Astronomia, ha eguali solo in Grecia e "pesa come un macigno sulla crescita perché a parità di obiettivi di incasso, determina aliquote molto più alte".

Disoccupazione ai massimi - Ma la disoccupazione è ai massimi dal 2005. Nel primo trimestre del 2010 il tasso è salito al 9,1% (dato non destagionalizzato) rispetto al 7,9% dello stesso periodo del 2009. Ma se si destagionalizza il dato siamo a una percentuale pari all'8,4%, il livello più alto rispetto ad uno stesso dato destagionalizzato dal terzo trimestre del 2003.

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Commenti all'articolo

  • Elettra123

    25 Giugno 2010 - 08:08

    In una congiuntura difficile, i segnali di ripresa non possono che avvalorare la progettualità del governo. Stiamo uscendo dal buio , grazie a Berlusconi e Tremonti.

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  • dubhe2003

    24 Giugno 2010 - 23:11

    Prima accetto di misurarmi col referendum,se l'esito non mi piace perchè minoritario,dico, non ci sto e non firmo l'accordo.Ma che cervello anti-democratico e bacato esiste ancora?Al contrario, se l'esito fosse stato maggioritario al 51% per i no,avrebbero potuto metterlo ugualmente in discussione?Vedete,questa è ancora quell'Italia anni 50, di quelli che hanno sempre in bocca il termine de-mo-cra-zia di popolo.Tutto perchè,non si vogliono impegnare le parti in gioco,con un documento scritto e controfirmato,con le clause fisse conosciute,per le quali si è giunti a dire il sì,oppure il no.Come sempre in passato,da esperienza vissuta,l'azienda ha ragione di temere la conflittualità:bastano pochi e decisi individui a bloccare le entrate dei cancelli,con le buone,o...con le meno buone ed il gioco è fatto.La serietà non è di questo Paese,nessuno,volutamente vuole impegnarsi seriamente,si preferisce lasciare le cose fumose per non compromettersi.L'Italia così non avrà scampo e le caste ?!?!

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  • dubhe2003

    24 Giugno 2010 - 22:10

    "Muoia Sansone con tutti i filistei" è da sciocchi masochisti.Per quanto male che si possa avere per il Paese,meglio avere dei dati ufficiali positivi,sperando vengano confermati e semmai migliorati per i prossimi trimestri.Per quanto concerne l'evasione totale in termini di %,che risulta alta,si possono dare dei numeri semplicemente perchè si incomincia a scovare chi,non è mai risultato iscritto all'anagrafe tributaria.Viceversa,se non si riuscisse a scovarne alcuno,non si avrebbero numeri da elaborare,quindi matematicamente risulterebbe che gli evasori toali sarebbero = a zero.

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  • robe

    24 Giugno 2010 - 19:07

    L'Italia è fuori dalla recessione, con due piccoli, trascurabili "ma": 1) l'evasione fiscale sta distruggendo il Paese (e gli hanno pure fatto uno scudo) 2) La disoccupazione è e sarà ai massimi. Bene, siamo tutti contenti!

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