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Investimenti crollano del 12%. Lo riferisce lo studio dell'Istat

Agricoltura, industria e servizi tutti investiti dal crollo. Ulteriore peggioramento rispetto al -11% del lontano 1993

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Investimenti crollano del 12%. Lo riferisce lo studio dell'Istat
Crollano gli investimenti fissi lordi. Nel 2009 hanno registrato, infatti, una diminuzione del 12,1% in termini reali, accentuando la fase di contrazione, iniziata nel 2008 con un -4%. E'quanto comunica l' Istat, in uno studio.

Nello specifico, si tratta di un livello mai raggiunto prima, almeno dal 1970, anno d'inizio delle relative serie storiche, e paragonabile solo al calo registrato durante la precedente crisi del 1993, quando si era arrivati a raggiugere un -11,5%. La diminuzione della spesa in beni capitali, nel 2008 e nel 2009, ha interessato tutti i tre settori dell'economia: agricoltura, industria e servizi.

Gli investimenti fissi lordi del settore industriale sono diminuiti, nel 2009, del 14,9%, rispetto all'anno precedente, in seguito a un calo del 4,1%, segnalato nel 2008. Nel settore dei servizi si rileva, invece, un calo della spesa per capitale fisso pari a -10,6%, nel 2009, e a -4%, nel 2008.
Tali investimenti, valutati al netto degli investimenti in abitazioni, risultano in calo dell'11,3%, nel 2009, e del 5,1%, nel 2008. Anche il settore agricolo ha fatto registrare un'ulteriore flessione del -17, 4%, confermando così la tendenza negativa registrata nei due anni precedenti, rispettivamente del -2,7%, nel 2008, e del -4,7%, nell'anno 2007.


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Commenti all'articolo

  • kumachan

    02 Luglio 2010 - 06:06

    Che sta mandando altri 700 miloni di euro dall`Italia alla Polonia!

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  • bracciodiferro

    01 Luglio 2010 - 20:08

    Vi sarà un tonfo colossale... il bello ( si fa per dire) che ancora la gente non si rende conto.

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  • 44carlomaria

    01 Luglio 2010 - 20:08

    Leggo che gli industriali manufatturieri non investono più. Tragedia, ma peggio se si pensa che questo vuol dire che nessuno vuol più investire nell'economia reale. Purtroppo non c'è da stupirsi.Il peggior laureato bocconiano può insegnarci che investire nell'economia reale è una cagata paragonabile alla fantozziana "Corazzata Potemkim". Chi ha soldi li investa nell'economia virtuale prendi e scappa. In questo settore no sindacati, no politici, no giudici. Il vecchi detto verba volant scripta manent" va invertito. Anche quì ormai domina l'economia sessualmente diversa. Epifani vai al circolo Arcigay del tuo paese e spiegalo ai vecchietti che ancora giocano a scopa, beati loro e le mogli. Asvedommia

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