Cerca

La Libia autorizza la "sua" Unicredit ad aprire una filiale nel paese

Unica licenza assegnata.Tripoli è diventata la settimana scorsa la prima azionista dell'Istituto di piazza Cordusio

2
La Libia autorizza la "sua" Unicredit ad aprire una filiale nel paese
Unicredit riceve l’approvazione della Banca Centrale della Libia per aprire una filiale nel paese nordafricano. È l’unica autorizzazione di licenza assegnata dalla Libia dopo “un’attenta analisi di tutte le richieste ricevute dalle banche”. Tripoli consente dunque a Unicredit di assumere una partecipazione del 49% in una nuova banca, garantendosi il pieno controllo di gestione, mentre il restante 51% sarà posseduto da investitori domestici. Le autorità economiche libiche avevano annunciato a inizio anno la concessione di due licenze a banche straniere: sei istituti avevano avanzato la propria candidatura entro il termine perentorio del 30 marzo, Hsbc, Standard Chartered, Mashreq Bank, National Bank of Dubai, Qatar Islamic Bank, oltre a Unicredit.

L’apertura della controllata rafforza il rapporto fra Unicredit e la Libia, che la settimana scorsa è divenuta di fatto l’azionista di maggioranza dell’Istituto di piazza Cordusio. La Libyan investment authority ha aumentato la quota detenuta direttamente, superando il 2% della partecipazione, che sommato alla quota detenuta dalla Libyan Foreign Bank (4,613%) raggiunge il 7% del capitale. Il governatore della Banca centrale libica, Farhat Omar Bengdara è anche vice presidente dell'istituto.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • taccodighino

    10 Agosto 2010 - 01:01

    Che Dio ce la mandi buona!!!

    Report

    Rispondi

  • frontenord

    10 Agosto 2010 - 01:01

    ormai la storia ha cambiato i personaggi..chi prima subiva ora comanda.l'america e l'europa hanno dominato il mondo facendo il brutto o il bel tempo.ora le carte si sono girate.paesi che hanno sempre subito ora comandano.la cina sempre criticata come comunista e mangiabimbi ora insegna politica finanziaria ed industriale a giapponesi,europei ed americani.idem per i paesi arabi dove ogni secondo grazie al petrolio inviamo vagoni di euro e dollari.questi paesi negli anni sessanta ed ottanta hanno inviato i giovani rampolli di famiglie bene a studiare in america ed in europa.ora ritornano in patria e con le casse colme di denari sfogano il proprio sapere finanziario investendo i denari alla meglio. in europa ed america la disoccupazione e la povertà primeggiano,mentre in cina e nei paesi arabi primeggiano denari e buoni investimenti che sono linfa di ricchezza. massimo rovera varese

    Report

    Rispondi

media