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Boom di disoccupati in Usa. La mini ripresa è già finita

In picchiata le Borse mondiali. E la popolarità di Obama crolla ai minimi storici: meno 22%

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Boom di disoccupati in Usa. La mini ripresa è già finita
Dopo il monito della Bce, sui mercati finanziari si abbattono i dati - preoccupanti - della disoccupazione Usa.
Il numero di lavoratori americani che per la prima volta hanno fatto richiesta per ottenere i sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è cresciuto di misura la settimana scorsa, ma è salito al livello massimo in sei mesi, alimentando in questo modo i timori sullo stato di salute dell'economia americana.
Nella settimana che si è conclusa il 7 agosto, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono cresciute di 2.000 unità a 484.000 unità, il livello più alto dal 20 febbraio scorso. Il dato è peggiore delle previsioni degli analisti, che attendevano un calo di 14.000 unità.
 
Le Borse -
Dopo un'apertura debole, le borse europee estendono le perdite a causa delle preoccupazioni per lo stato dell’economia americana sorte dalle indicazioni diffuse ieri dalla Federal Reserve. Londra cede l’1,47%, Francoforte perde l’1,62%, Milano scivola dell’1,88% e Parigi arretra dell’1,71%.

La previsione dell'esperto -
Secondo Nouriel Roubini, l'economista che aveva già previsto la crisi del 2007,  "andiamo verso un   deterioramento molto significativo dell’economia degli Stati Uniti. Nel secondo trimestre la crescita sarà dell’1-2% inferiore al trend e  peggiorerà nel trimestre e dopo". L'economista, inoltre, si  dice convinto "che le debolezze dell'economia Usa dureranno per i prossimi 3 anni".

Obama in difficoltà - A 18 mesi dal suo insediamento alla Casa Bianca la popolarità di Barack Obama ha raggiunto il minimo storico: -22%. L’indice, fornito dall’istituto Rasmussen, è ottenuto calcolando la differenza tra quanti approvano totalmente l’operato del presidente (solo il 24%) e coloro che (il 46%) ne sono profondamente insoddisfatti.

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Commenti all'articolo

  • z.signorini

    24 Agosto 2010 - 15:03

    Purtroppo, la situazione negativa non è ancora finita neanche in Europa. Abbiamo una classe politica europea di elevata demenzialità, i veri problemi non li vogliono risolvere.

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  • Marcoenrico

    13 Agosto 2010 - 14:02

    L'incredibile Obama ha raggiunto l'invidiabile primato di scendere sotto i 30 punti di gradimento degli statunitensi. Nemmeno R.Nixon, che punre fu colpito dallo scandalo Watergate, e dall'immarcescibile J.Carter, che aveva oridinato-organizzato il disastro della missione per liberare gli ostaggi USA a Teheran avevano raggiunto simili infimi livelli. Negli USA gli uomini si toccano le parti intime al solo sentir nominare Obama, invece qui da noi, nazione incredibile, vi è (media di regime rosso) chi ancora lo osanna. Ciò è semplicemente ridicolo. Eppure era evidente che era una nullità. E' stato portato sugli scudi prima della tenzone dai media "amici" ed ha sfruttato la questione Iraq-Afganistan andando a narrare favole per banbini. Ora, con il suo staff di incompetenti (scelti per appartenenza a gruppi razziali e non per capacità) e con le avverse condizioni economiche affonda ad una velocità tale da non credere. Obama go home!

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  • Marcoenrico

    13 Agosto 2010 - 14:02

    E' vero, fa paura. Ma non mi azzardo a dirlo per non essere tacciato di razzismo da ToscanoRosso. Dimenticavo. ToscanoRosso non legge la pagina dell'economia.

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