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Prezzi e tariffe in crescita: 1.200 euro in più a famiglia

Lo comunica il rapporto dell'Osservatorio nazionale di Federconsumatori. Gli aumenti si registreranno nell'ambito scuola e riscaldamento

Prezzi e tariffe in crescita: 1.200 euro in più a famiglia
Una notizia poco confortante attende le famiglie italiane al rientro dalle vacanze. Dall'analisi dell'osservatorio nazionale di Federconsumatori, infatti, la crescita di prezzi e tariffe per il 2010 comporterà un aggravio di 1.118 euro rispetto all'anno scorso.

Gli aumenti si registreranno nel capitolo di spesa delle famiglie che, nella ripresa autunnale, si troveranno costrette a fare i conti con i costi scolastici e quelli relativi al mantenimento della casa, a partire dalla voce riscaldamento.

"Tutto ciò - hanno dichiarato Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti - comporterà inevitabilmente un nuovo abbattimento del potere di acquisto delle famiglie, già duramente provato dalla grave crisi che il Paese sta attraversando da molto tempo e dalle manovre economiche inique e sbagliate". La caduta del potere d'acquisto delle famiglie, dal 2007 al 2010, è stata del 9,6%.

"Di fronte a questa situazione urge correre ai ripari, partendo proprio da un rilancio della domanda interna attraverso un aumento del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso" hanno dichiarato gli esperti.

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Commenti all'articolo

  • pi.bo42

    26 Agosto 2010 - 18:06

    Ma lei legge qualcos'altro oltre a Libero e IlGiornale? Clicchi, clicchi sui tanti giornali on-lina e sui siti di tutti i partiti (di tutti, ripeto) , di proposte l'opposizione ne ha fatte, ma la maggioranza se ne frega, altre sono le sue priorità : lodo Alfano, processo breve, intercettazioni, legittimo impedimento, delle nostre tasche vuote non gliene importa una beata mi...a!! Intanto, non so se lo ha notato,ma non credo, per la lotta anti-evasione, Tremonti ha preso qualche ideuzza dal vituperatissimo governo Prodi.

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  • MAD

    25 Agosto 2010 - 09:09

    Guardi che l'opposizione ed in particolare l'IDV hanno già fatto proposte alternative articolate per quanto concerne l'economia e le finanziarie, ovviamente nemmeno prese in considerazione come tutto, del resto, dal governo, se si informasse meglio saprebbe che ogni proposta e suggerimento delle opposizioni viene puntualmente rigettato, non è che non ci sono proposte, semplicemente il governo "le schifa", direi che c'è una bella differenza ed il suo tentativo di scaricare la responsabilità di quanto va male in Italia alla sinistra che negli ultimi anni ha visto con il binocolo la possibilità di governare non le fa assolutamente onore...

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  • S.Winston

    25 Agosto 2010 - 08:08

    anche lato imposte regionali e comunali......oltre al resto delle tasse che dal vampiro Prodi ad oggi sono ancora ai livelli di prima, di quando i pidiellini si stracciavano le vesti e si strappavano i capelli e c'era un signore di 73 anni che prometteva soldi per tutti se ci fosse stato lui.....insomma: imposte sul reddito elevate + bollette sempre più salate + imposte comunali e regionali in procinto di crescere = siamo nella *...ah ma questo è terrorismo psicologico komunista!!!!

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  • peroperi

    24 Agosto 2010 - 23:11

    Fin che ce ne sono li spenderemo, ma mi domando chi gia' non arriva alla terza settimana come fa a spendere cio' che non ha? Facciamo un piccolo passo indietro. Se l'opposizione esistesse dedicherebbe il proprio tempo a preparare ed a suggerire alla maggioranza un programma o delle soluzioni, riforme comprese, per uscire da questa maledetta crisi creata dai finanzieri americani e non solo (per me c'è dietro anche il governo Busch che con i bond tossici ha fatto finanziare le guerre a tutti i risparmiatori del mondo - e se lo dico io che voto ds...). Invece e nessuno capisce perche', l'opposizione fa finta che la crisi internazionale non esista e si batte per far cadere un governo che nel bene o nel male si sta e si è occupato concretamente di questo grave problema sociale (non dimentichiamo anche il terremoto=) fermo restando che come il governo minaccia elezioni e quindi assunzioni di responsabilita' per l'opp. , si tirano indietro . Peroperi

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