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Barroso striglia l'amministrazione pubblica nostrana

Dal meeting di Rimini il monito del presidente della commissione europea. "L'Italia va meglio di altri Paesi. Male però debito pubblico e deficit di bilancio"

Barroso striglia l'amministrazione pubblica nostrana
Bene il debito privato, bene le banche, bene anche una disoccupazione tenuta, per quanto possibile, sotto controllo. Sembra una fotografia idilliaca quella che il presidente della commissione europea, Manuel Barroso, ha fatto dell’Italia intervenendo al meeting di Rimini organizzato da “Comunione e Liberazione”. Ma, purtroppo c’è un ma pesante come una casa.
A impedire al Bel Paese di spiegare le ali e balzare fuori dalla crisi contribuisce in maniera determinante il problema del debito pubblico.

Secondo Barroso, infatti, "riguardo all’Italia, la Commissione Europea sa bene i problemi, ma in alcuni settori l’Italia sta andando meglio di altri Paesi come nel caso delle banche, del debito privato e della disoccupazione che è sotto controllo. Rimangono le criticità come il debito pubblico e il deficit di bilancio. È lì che ci sarà da lavorare per riportare fiducia nell’economia italiana".
Del resto i numeri sono indicativi. Nel 2009 il debito pubblico italiano si è attestato
al 117% del Pil, con un deficit pubblico attestatosi al 5,3%. Nel 2010, invece, secondo le prime previsioni (dati certi non se ne avranno fino al prossimo anno) ci si attende un deficit in calo (3,8% del Pil) ed un debito in paurosa ascesa al 122%. C'è comunque da sottolineare che la situazione economica estremamente fluttuante non permette di fare valutazioni precise e che i dati a cui si fa riferimento sono quelli di inizio aprile, ossia in una fase in cui stava deflagrando la patata bollente greca.
E del resto sono stati molti gli allarmi lanciati dalla Corte dei conti a proposito del debito delle amministrazioni locali, da un lato strozzate dal Patto di stabilità ma dall’altro sempre più scialacquone.
Insomma, conclude Barroso, "la situazione rimane volatile, difficile, ma stiamo andando in una direzione migliore anche per merito di alcune misure prese in Europa dagli Stati membri. Possiamo guardare al futuro con fiducia, senza dire di essere seduti sugli allori".

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Commenti all'articolo

  • franzmr

    28 Agosto 2010 - 15:03

    Qualcuno dice che il debito pubblico è tutto interno e coperto dai nostri risparmi, non è così i nostri bot girano per il mondo come gli altri, noi siamo anche creditori dello stato per quella parte di bot in mano nostra, ma debitori in quanto cittadini, ci sarebbe una soluzione, lo stato quando scadono i bot invece di rimborsarli se li tiene e azzera il debito, però noi restiamo con un pugno di mosche, non credo vada bene a nessuno, sotto Silvio il debito è solo aumentato come pure le tasse, Prodi avrà anche aumentato qualche tassa ma almeno il debito era calato, i numeri non mentono

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  • rogigoi

    28 Agosto 2010 - 14:02

    quell'espressione un pò ""così"... il Barroso non è stato a...Genova! Spara chiacchiere ed è convinto di deluderci. Se questa è l'Europa unita, vada ramengo. Io preferisco "satana". E se fosse Berlusconi: ancor dippiù!

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  • imahfu

    28 Agosto 2010 - 12:12

    Vi ho dedicato una mia tesi di laurea. E' cominciato per non scontentare nessuno, poiché il PCI rischiava di essere il partito di maggioranza relativa. Poi é continuato a crescere per gli interessi allora (fine anni 70/inizio anni 80) intorno al 20%. Si raddoppiava ogni 4 anni e mezzo. La sinistra al potere l'ha sempre ridotto (di poco); Berlusconi l'ha sempre aumentato. Leggetevi le relazioni annuali del Governatore Bankitalia, se non credete. (Ne ho lette 35).Barroso ha detto cio' che é sotto gli occhi di tutti; avevo scritto le stesse cose giorni fa in un intervento. L'economia va meglio di altri perché usufruiamo di debiti a carico delle generazioni future: Comuni, Province, Regioni, coi tagli si indebitano (cfr Il Sole/24 Ore) e continuando con la 'devolution' sara' sempre peggio. Marcello Pera ha scritto che sara' la mazzata finale.Occorrono sacrifici dei piu' abbienti, non si puo' assorbire solo l'acqua del ceto medio (e piu' in basso). B. paga tutto cio': é senza consenso.

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  • dubhe2003

    27 Agosto 2010 - 23:11

    ...Cominciato negli anni 70-80 ,tutto per dare ascolto in toto al sindacato ed alle sinistre del tempo.Bisognava fare le cattedrali nel deserto,oltre tutto rovinando coste bellissime.Bisognava fare grosse assunzioni nell'apparato statale e negli enti aggregati minori;insomma,assunzioni in massa,tanto lo Stato poteva svalutare la lira,favorendo l'esportazione,anche se le materie prime poi,venivano a costare di più.Il debito cresceva cresceva, ma si sarebbero arrangiati i pronipoti ed il popolo ignaro totalmente.Un bel dì arrivò l'Euro di tutta fretta e per questo pagammo pure una gabella,ma cominciarono i dolori,perchè c'era chi ci faceva i conti in tasca.Finalmente l'italiano medio dovette prendere coscienza del d.p.,insanabile per decenni.Da quel giorno in poi,lo Stato italiano non può svilupparsi a dovere,se non col consenso della Ue,che decide se un'opera si può fare,o se dobbiamo invece impegnare i soldi per tenere a bada il d.p. Questa è la croce che dovremo portare per decenni.

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