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Il Wall Street Journal: "Italia R.i.p.", riposa in pace

Sul sito si decreta la morte demografica del nostro Paese: la popolazione sotto i 20 anni non arriverà mai a superare i 60enni

Il Wall Street Journal: "Italia R.i.p.", riposa in pace
Italia, riposa in pace. È questo il titolo di un articolo che compare oggi nel sito del Wall Street Journal in cui si segna la morte demografica del nostro paese. Nell’articolo, firmato dal giornalista italiano Giulio Meotti, si legge che «se la demografia è un destino, l'Italia sta letteralmente morendo» e la sua bassa natalità «minaccia di avere conseguenze sociali ed economiche catastrofiche». Dunque c’è ben poco da sperare.

Partendo da alcune stime demografiche effettuate dall’istituto di ricerca Max Planck, si evidenzia come se il nostro Bel Paese continuerà su questa strada la popolazione precipiterà a 10milioni di individui entro la fine del secolo.

Nell’articolo si legge come il 22% della popolazione è in pensione. E questo rappresenta uno dei tassi più alti al mondo. E poi il 15% del Pil italiano va a finanziare la previdenza. Dunque l’Italia non sta commettendo solo un “suicidio demografico” ma si tratta di un trend irreversibile. Perché la popolazione al di sotto dei 20 anni non riuscirà mai a superare i sessantenni.

Insomma. Sembra che nonostante la maternità italiana a confronto con l’America, con cinque mesi di retribuzione piena e sei mesi di stipendio ridotto, sia ben pagata i risultati siano scarsi. Ed ecoc che alal fine di tutto spunta anche la questione religiosa: pare che il tasso più basso di fertilità si trovi nei paesi più religiosi, tra cui l’Italia, mentre o tassi di natalità sono più alti nei paesi laici come la Scandinavia.

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Commenti all'articolo

  • Armadillo

    08 Agosto 2011 - 20:08

    Considerando che in Italia le retribuzioni sono tra le più basse d'Europa si intuisce che la scelta di non far figli sia obbligata con l'aggravante dei contratti capestro tipo cococo, cocopro, interinali e porcate varie. Lavoro precario, quando c'è, e buste paghe da fame mi pare siano motivi più che sufficienti per bloccare gli spermatozoi degli italiani. Ma possiamo dormire tranquilli: gli Aziz e i Mustafà si stanno dando da fare per ripopolare l'italietta dalle mille tasse. Si accomodino pure, personalmente non ho alcuna intenzione di procreare in questo paese disgraziato.

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  • blues188

    13 Settembre 2010 - 16:04

    La troppa natalità era l'allarme che tempo addietro i comunisti diffondevano tra la gente. Era tutto un dire unico, seppur sommesso, che non c'erano più risorse ed eravamo in troppi a condividere le risorse terrestri. Adesso saranno contenti che il loro piano si è realizzato. Ma lo spieghino agli extra comunitari, islamici e arabi in particolare. Quelli non erano stati istruiti e per ora ci danno dentro

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  • sentinella f

    08 Settembre 2010 - 18:06

    So che l'Italia è molto al di sotto delle garanzie che la Francia offre alla politica famigliare e per la tutela delle donne. Ricorda il caso del latte in polvere? I Consultori, soprattutto sono stati una tutela per la conduzione all'aborto, e una tutela per garantire il posto pubblico a delinquenti dirigenziali che lei non se ne fa neanche un'idea; oggi grazie alla pillola le donne evitano quella scelta, ma ancora oggi in Italia fanno quella scelta le donne straniere, quelle che entrano nel giro della prostituzione e se gli va bene che non gli fregano il concepito per altri usi diventano ragazze madri allo sbaraglio, i giovani sono attratti dalla bella vita e i soldi non mancano, spesso sono gestiti male. I miei genitori sono partiti da zero, nonostante i sacrifici, con la gioventù hanno realizzato una famiglia, con non pochi disagi, ma si raccontano e ci hanno fatto passare momenti anche felici.

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  • valeria78

    08 Settembre 2010 - 10:10

    tu sei solo un poveraccio...con in testa solo osso...

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