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Marcegaglia: la maggioranza non c'è più. Calderoli: lo stabilisce il Parlamento

Le critiche della leader di Confindustria: "stiamo vivendo un momento di politica brutta"

Marcegaglia: la maggioranza non c'è più. Calderoli: lo stabilisce il Parlamento
“L'Italia vive un momento di politica brutta”. Parole di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, oggi presente all’inaugurazione nel nuovo stabilimento ‘Diesel’ di Renzo Rosso a Breganze (Vi). “Per mesi ha parlato solo di amanti, di cognati e di appartamenti. Non è questo che ci interessa e soprattutto non aiutano - ha aggiunto - ad avere una concentrazione sui temi veri come il lavoro, l'occupazione, la crescita”.

Il presidente ha sottolineato lo sforzo continuo di Confindustria nel richiamare i politici all’ordine. “Basta litigare, basta occuparsi di beghe interne. Occupatevi della crescita, del problema fiscale, di quello dell'occupazione e di ridurre la burocrazia. Facciamo le riforme serie che servono al Paese”.

“Per fortuna, accanto a queste cose, però, c'è un’Italia bella che vuole sacrificarsi, fatta da imprenditori che offrono occupazione e benessere e cercano di conquistare il mondo. Diamo visibilità a questa Italia e diamo forza a questi imprenditori”.

Preoccupata la Marcegaglia per il fatto che "forse la maggioranza non c'è più". Immediata la risposta di Roberto Calderoli, ministro per la semplificazione normativa: "lo stabilisce il Parlamento se c'è o meno la maggioranza". La leader di Confindustria ha quindi precisato che "rispondendo alla domanda su che cosa sarebbe successo nel caso in cui non ci fosse più una maggioranza di governo, mi sono limitata semplicemente ad affermare che il governo deve comunque andare avanti".

Nella giornata in cui riparte il negoziato tra imprese metalmeccaniche e parti sociali per regolare le deroghe al contratto nazionale, la Marcegaglia conferma la disponibilità della sua organizzazione a "fare il possibile perchè ci sia il maggior accordo possibile tra sindacati e lavoratori. La nostra porta è sempre aperta anche alla Cgil e alla Fiom ma dev'essere chiaro che non possiamo fermarci". La Fiom, in realtà, non ha per ora preso parte al trattative.

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Commenti all'articolo

  • seve

    24 Ottobre 2010 - 11:11

    E' sempre più intenta a fare i propri interessi piuttosto che quelli della Nazione. Il povero Berlusconi non ha ancora capito che lui non avendo più bisogno di fare i propri interessi è un corpo estraneo nella Casta , che va assolutamente eliminato. Lo faranno perchè su questo sono tutti d'accordo. E' un paese senza etica ,con le isituzioni allo sbando. La burocrazia imperante le tasse impossibili , le riforme non fatte , il sud che è quello che è , gli sprechi che continuano , gli anemoni che ci marciano , c'è solo da aspettare , poi si vedrà.

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  • angelo.Mandara

    22 Settembre 2010 - 13:01

    Dopo l'ultima serata TV...ma ci rendiamo conto che gli attuali sindacati continuano a parlare di organizzazione e di lotta alla crisi, quando costoro, con le loro sigle di appartenenza (CIGL - CISL - UIL - UGL(CISNAL)... sono ancora legati ad una partitocrazia obsoleta ed anacronistica (originariamente legati a "concetti" da democrazia cristiana, comunismo, socialdemocrazia e destra "passata") ? Sentire sindacati dare consigli alla politica su come affrontare la crisi ed essere completamente ignorati ? Forse, altrove, "non esisterebbe".Chi potrebbe e dovrebbe riorganizzare il sindacato, rimasto magari, fermo ai tempi di L. Lama ? Con la Cigl tagliata fuori dal giro che conta (FIAT, etc.). Chi doveva e deve decidere di dimezzare i parlamentari e abolire le Province ? Il Governo con le regioni, province, comuni, circoscrizioni e comunità continua a parlare di "ristrutturazione e federalismo"...ma non succede mai niente...altro che i "5 punti" di Berlusconi che, comunque, continuano ad essere ad alto rischio di inattuabilità ? Certo è più comodo parlare ed attuare "leggine" tampone. Tutto questo...grazie a "problemi" di singoli e noti personaggi che ne rimandano gli "iter" applicativi. Già, meglio forse che le elezioni vengano fatte slittare...perchè al momento non so quanti si porterebbero ai seggi !! Non c'è bisogno di sondaggi...per registrare una litigiosità insopportabile fatta sulle spalle di cittadini traditi. Se non si approfitta a "torchiare e riformare" in un momento di crisi...dopo non se ne farà più niente. Saluti. Angelo Mandara

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  • Aries

    16 Settembre 2010 - 10:10

    Questo Governo dovrebbe fare di più per le Imprese che da sempre garantiscono a questo Paese occupazione , redditi , rispetto internazionale ed onorabilità . La politica non ha aumentato la propria efficienza non ha ridotto i propri costi ed i propri privilegi .Non ha creato speranze, professa un inutile populismo e vola troppo bassa sui temi dello sviluppo economico. Ha deluso ancora una volta. Bisogna per forza parlarne bene se no veniamo minacciati dall'odontoecnico padano? La Marcegaglia , che rappresenta l'eccellenza dei ceti produttivi del Paese ha solo manifestato , con garbo ed eleganza , i timori per un Paese che ha bisogno di politica e di politici veri.

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  • coolhandluke

    16 Settembre 2010 - 10:10

    Va be', basta che tra un po' non cambi idea e ci venga e dire che alla fine era meglio se lo faceva la Marcegaglia...

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