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Benzina ai minimi dal 2005

Scajola riceve i gestori

Benzina ai minimi dal 2005
Il prezzo della benzina scende sotto 1,17 euro al litro e si attesta ai minimi dal 2005. Con il costo del petrolio che cala e si aggira intorno ai 50 euro al barile, le principali compagnie continuano a tagliare i listini. Così l'Agip, che da venerdì ha ridotto il prezzo della verde a 1,169 euro al litro. Un livello che non si registrava da tre anni a questa parte.  come l'Agip tutte le compagnie petrolifere della rete italiana, che si sono portate sotto 1,2 euro al litro. Dopo il 'picco' registrato la luglio scorso (1,558 euro al litro) la benzina ha fatto registrare negli ultimi quattro mesi un calo fino a quasi 39 centesimi al litro; a questo punto un pieno per un'auto di media cilindrata costa oggi quasi 20 euro in meno rispetto all'estate scorsa. In calo anche il diesel.
Intanto le organizzazioni di categoria dei gestori di carburante Faib, Fegica e Figisc hanno deciso di sospendere momentaneamente la manifestazione di chiusura degli impianti a marchio Agip, già prevista per il 25 e il 26 novembre, "a fronte dell'apertura formale del tavolo di mediazione che il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha convocato per il prossimo 3 dicembre con le organizzazioni di categoria e i rappresentanti dell'Eni per individuare possibili soluzioni per la vertenza in corso, accogliendo così le richieste avanzate", si legge in un comunicato. "Faib, Fegica e Figisc, prendono atto che un primo importante risultato è stato raggiunto: ottenere che il Governo intervenisse, assumendo i termini della vicenda", prosegue il comunicato, "fidando sull'esito positivo dell'autorevole interessamento del Ministro con il quale, peraltro, è stato siglato un protocollo d'intesa sulle problematiche generali del settore distribuzione carburanti sin dallo scorso 20 giugno e accogliendo l'auspicio a sospendere lo sciopero in fase di trattativa, le Associazioni hanno aderito alla richiesta avanzata, congelando temporaneamente la manifestazione". Le Associazioni dei gestori hanno deciso di prorogare, sino a quando non emergeranno sviluppi positivi nella vertenza, la sospensione del prezzo massimo lasciando pertanto liberi i Gestori Agip di fissare il prezzo al pubblico dei carburanti senza alcuna limitazione derivante dagli accordi interprofessionali già scaduti il 31 dicembre 2006, sino a nuove, significative evoluzioni dello scenario.

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Commenti all'articolo

  • sebrisi

    21 Novembre 2008 - 18:06

    Ma Scajola invece di ricorrere continuamente a riunioni ed incontri non potrebbe prendere per il bavero della giacca Moratti ed accoliti, Agip e via dicendo, ed imporre il ritorno del costo della benzina a quello che era quando quella costava usd 50,00 al barile? Non si pensa che quello sarebbe un buon viatico per il rilancio dell'economia? PRENDETE IL CORAGGIO A 2 MANI, PERCHE' SE ANCHE MORATTI E CO. NON DOVESSERO PIU' DARVI I LORO VOTI VOI AVRESTE QUELLI DEL POPOLO CHE E' DI GRAN LUNGA PIU' NUMEROSO !!! LA LOTTA CONTRO DI NOI NON FINIRA' MAI ???

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