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La Marcegaglia tuona: "Attenti politici. La pazienza sta finendo"

Pesante monito del presidente di Confindustria. "In 16 anni persi 540 miliardi di Pil rispetto all'area Euro"

La Marcegaglia tuona: "Attenti politici. La pazienza sta finendo"
Qualche sassolino se l'era tolto anche ieri, parlando dal palco di Viareggio. Questo pomeriggio, però, il presidente di Confidustria Emma Marcegaglia è tornata a tuonare non contro il governo nello specifico, bensì contro una politica che, tra accuse, campagne acquisti, dossieraggi, killeraggi (e gli altri neologismi coniati) sta pericolosamente perdendo di vista il Paese.

Italia al rallentatore - "In 16 anni una crescita più lenta rispetto a quella degli altri Paesi ci è costata la bellezza di 540 miliardi di euro di Pil rispetto all’area Euro, 720 miliardi rispetto al G7 - ha sottolineato la Marcegaglia intervenendo al convegno "Occupazione e competitivita" di Genova. Cumulativamente si tratta di 9 mila euro in meno per ogni italiano relativamente ai Paesi dell’Euro e di ben 12mila rispetto a quelli del G7".

E qui l'affondo ai politici. Ribadendo quanto già detto, la Marcegaglia ha spronato il governo ad andare avanti, anticipando però che la pazienza sta finendo. "Siamo entrati in un cono d’ombra della politica, in una  nebbia che si fa sempre più fitta. Il governo deve andare avanti e governare, bisogna che lo faccia subito senza tentennamenti perchè il  paese sta perdendo la pazienza. Il paese ha problemi di crescita e di occupazione, ha la necessità di tornare a crescere: per questo bisogna fare delle scelte che, pur mantenendo il rigore sui conti pubblici, siano a favore della formazione, della scuola, della   ricerca, delle infrastrutture. Il governo ascolti l’Italia che lavora e che fa impresa, che con responsabilità continua a fare il proprio mestiere. È questa l'Italia che regge il nostro paese e che va ascoltata".

Soluzioni - Per risollevarsi da questa situazione, la numero 1 di Confindustria sottolinea ancora una volta che è necessario un nuovo patto tra le parti sociali, in grado di uniformare i bisogni delle aziende ai diritti dei lavoratori. E in tal senso la Marcegaglia difende le imprese nostrane e la Fiat in particolare. "Il progetto "Fabbrica Italia" è giusto e ambizioso per consentire a Marchionne di provare a vincere una sfida globale. Vogliamo che la Fiat lo porti avanti perché vogliamo una Fiat più forte e globale, perchè è l'unico modo per mantenere una forte industria automobilistica con la testa in Italia e con stabilimenti nel nostro paese. Siamo sicuri che farà questo passo nell’ambito contratto dei metalmeccanici. Mi pare infatti di cogliere un clima diverso, un interesse reciproco ad andare avanti insieme. La crisi della politica spinge a unire le forze sociali e quindi anche i sindacati tra di loro e con noi".

Sacconi rassicura -
A margine di un incontro al Pirellone, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha commentato con una battuta lapidaria la critica della Marcegaglia. "Il governo farà in fretta".

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Commenti all'articolo

  • martello carlo

    27 Settembre 2010 - 13:01

    Capisco UNO ke interviene ogni tanto con 2 righe, magari con il tipico “hahahaha” dei Kompagni che non sanno che dire,ma tu che sei Kompagno a loro, sei sempre sulla tastiera,occupi dello spazio ke Libero ti mette MISERICORDIOSAMENTE a disposizione e quindi dovresti contribuire alla discussione con intelligenza e conoscenza,cose ke ti DEFICITANO completamente.Conclusione: non sei all'altezza di affrontare un contrddittorio, non dico con me,ma con chiunque abbia un minimo di cultura, non solo ostrogota, ma anche a livello quanto meno continentale. Il K e la X (mamma come sei Klassicamente skuallido),le uso perché per gente come te,ke non comprende la SINTESI,1000 caratteri sono NIENTE.Quanto alle tue osservazioni sul mio modo di scrivere, accetto lezioni,quindi ti prego di correggermi se sbaglio ... o le tue sono solo illazioni come nel caso delle tua accuse a Berlusconi ed alla Lega?

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  • bisnonna!

    27 Settembre 2010 - 12:12

    Qualcuno mi vuole spiegare che cosa vuole dire, oggi, essere comunisti ?. Vi prego solamente di non rispondere come fece la signora Ferilli ad una trasmissione di Santoro(non ricordo più quale fosse, ma era in occasione di votazioni ) :" non togliersi il cappello davanti al padrone!" Non costa nulla professarsi " comunista ", ma guarda caso il loro portafoglio è ricco, ricchissimo:questi personaggi non hanno nulla in comune con noi, comuni mortali, che, ogni giorno, sulla nostra pelle, viviamo i disagi di una immigrazione forsennata( tanto per fare un esempio ), ma loro dall'alto dell'Olimpo,pontificano. Ripeto la domanda già posta in un commento precedente :c'è ancora qualcuno che crede che la politica sia nelle mani dei politici? Cordialità anche a chi non la pensa come me

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  • leisenmario

    27 Settembre 2010 - 11:11

    SOTTOSCRIVO PIENAMENTE IL CONTENUTO DEL SUO INTERVENTO CHE SEMPRE SU QUESTO ARTICOLO AVEVO FATTO ANCHIO,FINALMENTE SI PARLA ESCLUSIVAMENTE DELL'IMPORTANZA DI INTERVENIRE VELOCEMENTE IN SOSTEGNO DEL MONDO PRODUTTIVO CHE E QUELLO CHE MANTIENE TUTTA LA BARACCA.

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  • biri

    27 Settembre 2010 - 10:10

    A occhio e croce ci sono degli individui assai spiritosi (o che credono di esserlo): "usano ancora il termine comunista "paese" per indicare l'Italia" (!!). Comunista. Scusate se è poco. Giuseppe Mazzini nel 1848 scriveva "Attribuzione di ogni denaro del paese al bene del paese". Era comunista? Parlava di Piovarolo di Sotto? O forse Marcoenrico non è in grado di guardare più in là di Piovarolo di Sotto? Un altro signore scrive che la Marcegaglia deve prendersela con l'opposizione, che non farebbe "proposte concrete". O perbacco, e allora il governo che ci sta a fare? Serve soltanto a tagliare nastri e presenziare alle parate? Ditelo subito: si va al governo per far governare l'opposizione, e quando qualcosa va male è colpa dell'opposizione. Semplice, no? Ecco perchè vogliono vincere le elezioni: si fa un sacco di soldi (sappiamo come, no?), non si fa un tubo e si insulta l'opposizione. Se qualcuno vuole governare davvero, non ha capito niente. E votano anche.

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