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Istat: occupazione in calo nelle grandi imprese

A luglio il tasso diminuisce dello 0,1%. Le retribuzioni a -0,9%

Istat: occupazione in calo nelle grandi imprese
Ancora in calo l'occupazione nelle grandi imprese. A luglio si registra un abbassamento congiunturale dello 0,1% al lordo della cassa integrazione e una variazione nulla al netto dei dipendenti in cassa integrazione. Rispetto allo stesso mese del 2009 sono state registrate variazioni negative dell’1,6% al lordo della cig e dello 0,7% al netto della cig.

Complessivamente, nei primi sette mesi del 2010 la variazione media dell’occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2009, è stata di meno 1,9% al lordo della cig e di meno 1% al netto della cig. Nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi (maggio-luglio) e quella dei tre mesi precedenti (febbraio-aprile) si è registrato un calo dello 0,3% al lordo della cig e dello 0,2% al netto della cig.

La retribuzione
lorda per ora lavorata nel totale delle grandi imprese ha presentato una riduzione (al netto della stagionalità) dello 0,9% rispetto al mese precedente. La variazione tendenziale, misurata sull'indice grezzo, è di più 2,9%. Nella media dei primi sette mesi la retribuzione lorda per ora lavorata ha registrato un incremento dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2009.

Le corrispondenti variazioni della retribuzione lorda per dipendente sono state pari a meno 0,3% rispetto a luglio 2009 e a più 1,8% nel confronto tra il periodo gennaio-luglio del 2010 e il medesimo periodo dell’anno precedente. La retribuzione lorda per dipendente per la sola componente continuativa ha registrato un aumento dell’1,6% rispetto a luglio 2009 e dell’1,7% nel confronto tra i primi sette mesi 2010 e il medesimo periodo dell’anno precedente.


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Commenti all'articolo

  • ubik

    29 Settembre 2010 - 15:03

    La notizia della crescita del Pil (il cosiddetto prodotto interno lordo del cui calcolo nessuno sa niente) paventata da una parte politica, potrebbe benissimo essere smentita dalla parte politica avversa come occultismo di Stato. Ma se l’occulto divenisse palese, il giochetto sarebbe scoperto. Penso al Cicap, comitato per lo smascheramento del paranormale fasullo. A chi è in grado di dimostrare la “scientificità” del calcolo del Pil, il Cicap non dovrebbe forse offrire gli stessi soldi che promette a chi riesce a dimostrare scientificamente un fatto paranormale? Il calcolo del Pil è infatti una bufala alla Vanna Marchi. Si fa “ad occhio”, in quanto è un’impresa impossibile. Dal 1971 gli economisti si sono infatti “convertiti” al Pil, ma prima di quella data, sapevano ed affermavano in coro che tale calcolo era una vera e propria assurdità scientifica. Cos’è successo dunque nel 1971? È successo che il “pagabile a vista al portatore”, che era scritto sulle nostre vecchie lire, è stato derealizzato, in quanto furono abolite la convertibilità e le riserve auree. E sostituendole col Pil, a mo’ di “garanzia” per la “serietà” delle emissioni di cartamoneta, si continuò (e si continua) ad emettere denaro, come se tale fatto notorio non fosse noto. Oggi il Pil è di fatto il “pil-astro” che sorregge la pretesa dei signori tipografi (così si dovrebbero chiamare gli attuali banchieri delle “Banche Bassotti” emittenti) di emettere debito anziché credito, i quali pretendono non solo “prestare” banconote - indebitando così gli Stati del valore nominale di esse anziché di quello meramente tipografico - ma perfino gli interessi! Così avviene che sul pilastro di questa frode (legalizzata, in quanto la “banca d’Italia” - in realtà “banda d’Italia” S.p.A. con scopo di lucro - si è da decenni autonominata Istituto di Diritto), i cittadini sono tenuti all’oscuro, mentre i politicanti di destra, di sinistra e di centro, fanno mostra di credere al Pil, come se il calcolarlo fosse davvero possibile. Hanno interesse a far credere alla serietà di quel pilastro, perché, in base ad esso, possono percepire stipendi dieci volte superiori a quelli del popolo, sempre più ignaro, e sempre più muto seguace di correnti politiche apparentemente litiganti ma in realtà tutte d’accordo nel fregare il cittadino.

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  • ubik

    29 Settembre 2010 - 15:03

    la premessa per abbassare le tasse ahahahahahahahahaha :)))

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  • dontfeedtheboss

    29 Settembre 2010 - 15:03

    del governo dle fare (schifo). Diamogli ancora fiducia!

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  • Ricafede

    29 Settembre 2010 - 14:02

    parlateci della casa di Montecarlo, vogliamo sapere dello sgabuzzino.

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