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Istat, cresce il reddito familiare

I consumi sono in aumento, anche se le famiglie risparmiano di più. Su base annua in leggero calo il potere d'acquisto

Istat, cresce il reddito familiare
Una notizia buona e una cattiva. Secondo i dati Istat, è cresciuto il reddito disponibile e la spesa per comuni finali delle famiglia italiane nel secondo trimestre del 2010 ma si è ridotto il loro potere d’acquisto. In particolare, il reddito ha registrato un +0,9% in termini congiunturali e un +0,8% rispetto allo stesso periodo del 2009. L’incremento di spesa è stato rispettivamente dello 0,6% e del 2,3%.
Il potere d’acquisto è diminuito dello 0,7% rispetto al secondo trimestre del 2009 ma è migliorato dello 0,3% dai dati dei primi tre mesi di quest’anno.
La propensione al risparmio è stata del 12,7% tra aprile e giugno 2010, in più rispetto a inizio anno (0,3%) ma 1,2 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Un piccolo aumento (+0,1%) anche per il tasso di investimento delle famiglie, cioè il rapporto tra gli investimenti fissi lordi nei nuclei familiari (come l’acquisto di abitazioni e gli investimenti strumentali delle piccole del settore) e il loro reddito disponibile lordo. Le famiglie italiane hanno investito il 2,7% in più, superando la variazione positiva del reddito disponibile.

Migliora anche la redditività delle imprese nel secondo trimestre del 2010. L’Istat segnala in particolare che la quota di profitto delle società non finanziarie ha raggiunto il 41,9%, con un aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
Sempre nello stesso periodo, il tasso di investimento delle società non finanziarie è del 23,1%, 0,3 punti percentuali in più rispetto al trimestre precedente e +0,9 punti% rispetto agli stessi tre mesi del 2009.

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Commenti all'articolo

  • leisenmario

    09 Ottobre 2010 - 17:05

    LA DOMANDA INTERNA CONTINUA A DIMINUIRE E DI CONSEGUENZA LE AZIENDE CHIUDONO IN PERCENTUALE SEMPRE MAGGIORE I DISOCUPATI E CASSA INTEGRAZIONE AUMENTANO E A CONFERMA DI QUESTO IL POTERE D'ACQUISTO E DIMINUITO E IL PIL NEGLI ULTIMI ANNI A PERSO 600MILIARDI DI EURO PERCIO AMICI DELL'ISTAT NON OFFENDETE L'INTELLIGENZA DI TUTTI QUELLI CHE LAVORANO E PRODUCONO RICCHEZZA.

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  • skyroll

    08 Ottobre 2010 - 15:03

    col dubbio di aver vissuto sino ad ora in un universo parallelo,sincerandomi che un attacco ischemico non mi avesse procurato un sostanzioso vuoto di memoria,leggendo i dati dell'ISTAT,ho verificato sia gli importi degli ultimi 5 anni della mia pensione,delle bollette di gas,acqua,luce,rifiuti,rc auto e amnche se purtroppo,non possiedo piu' mi mancano gli scontrini della spesa giornaliera di quegli anni,mi sono detto:chissa' se i cervelloni dell'ISTAT,si sottopongono alla prova dell'etilometro prima di recarsi in ufficio?

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  • bellanto

    08 Ottobre 2010 - 15:03

    e non mi sono accorto di niente...forse mi sono perso qualcosa;cioe'...era una ira di dio spendere nel 2002, ancora una ira di dio nel 2005 ,sempre la stessa cosa nel 2008 e ancora oggi devo faticare.In parole povere l'euro vale quel che vale e il potere di acquisto è bassissimo ma il governo del fare che fa???Ora non fate un dossier su di me!!!!!!

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  • gildoscalinci

    08 Ottobre 2010 - 14:02

    MA L'ISTAT I SONDAGGI DOVE LI FA' NON CERTO IN ITALIA

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