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Per il rilancio del nucleare Paolo Romani spera nei comuni

Il ministro: "Accettino la costruzione delle centrali nucleari. Come in Francia ci sono gli incentivi"

Per il rilancio del nucleare Paolo Romani spera nei comuni
Più che una speranza sembra una chimera. Parlando di rilancio del nucleare, infatti, il neo ministro dello sviluppo economico Paolo Romani si è augurato che, esattamente come successo in Francia trent'anni fa, anche in Italia possa nascere una competizione tra i Comuni per ricevere gli incentivi governativi messi loro a disposizione per accettare la costruzione di una centrale nucleare sul proprio territorio.
"In Francia - ha detto il ministro - gli incentivi hanno generato una competizione tra Comuni. In Italia il governo ha adottato un meccanismo simile e mi auguro quindi che accada lo stesso".

Agenzia e Veronesi -
In attesa di riscontrare un'assai poco probabile disponibilità degli enti locali a concorrere per avere una centrale nucleare dietro l'angolo, Paolo Romani ha parlato del primo risultato ottenuto dal suo dicastero dalla sua nomina: la designazione dell'oncologo Umberto Veronesi a capo della futura Agenzia per la sicurezza del nucleare.
"Ho ricevuto la piena disponibilità di Veronesi a essere nominato alla guida dell'agenzia. Era un passaggio importante: metterla in piedi, infatti, è indispensabile. Non lo abbiamo ancora fatto, ma lo faremo prossimamente".

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Commenti all'articolo

  • edoardo2000

    22 Marzo 2011 - 18:06

    ribadisco un netto no, come cittadini italiano, alla riapertura del nucleare: altre fonti, esistono, guarda caso in germania, c'è il progetto di chiuderle: meglio energia ecologica, e termoimpianti: bruciare rifiuti, che comunque non mancano, pere ricavare energia: trovare energia geotermica (esempio zona larderello ), toscana, tutto forchè il nucleare. avanti con la scienza italiana, diciamo no al nucleare.

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