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Bonus energia, Tremonti:

"Via la retroattività"

Bonus energia, Tremonti:
Che le bollette debbano assolutamente 'scendere' ne è convinto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il quale, illustrando i contenuti principali del piano anti-crisi, ha voluto ricordare anche che al terzo articolo del provvedimento, c'è appunto il blocco delle tariffe dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione. E, a proposito di tariffe energetiche, il ministro ha sottolineato di aver già "attivato meccanismi all'interno dellr Authority" per farle calare. "Visto l'andamento in calo delle materie prime", ha detto Tremonti, "se avessimo bloccato le tariffe avremmo ottenuto un effetto negativo". Poi ha promesso: "Vogliamo scendano di piu'".
Nei progetti del governo, ha ricordato il ministro dell'Economia, c'è anche la correzione della norma contenuta nel dl anticrisi sulle detrazioni fiscali al 55% per gli interventi di risparmio energetico, eliminando la retroattività, che "non ci può essere e il Parlamento la correggerà, ma voglio ribadire un criterio: i crediti imposta non possono essere utilizzati come un bancomat, come troppe volte è accaduto". E a proposito dell'introduzione dei crediti di imposta (definita "incivile"), che poi non sono sufficientemente coperti, ha detto: "Sul debito pubblico non possiamo fare i fenomeni: dobbiamo essere attenti e molto prudenti perché i margini sono molto limitati e il nostro vincolo non è il patto di stabilità, ma il mercato finanziario". Per quanto riguarda infine i mutui, la norma del decreto anti-crisi che fissa un tetto del 4% ai mutui variabili "ha un costo molto limitato, ma avrà un effetto positivo di fiducia", ha precisato il ministro. "Quello che fa stare bene non è solo l'attribuzione di un vantaggio, ma anche l'eliminazione di uno svantaggio".

E in materia è intervenuto anche il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola: "nel 2009 la diminuzione del prezzo della benzina, dell'energia, di gas e luce varrà per le famiglie italiane un "bonus" valutabile fra i 2.800 e 3.000 euro", ha spiegato il ministro nel corso dell'audizione in commisione Agricoltura alla Camera. Dal primo di gennaio, ha ricordato Scajola,"per le famiglie il prezzo del gas e dell'energia elettrica diminuiranno rispettivamente dell'1% e del 4% e prevediamo che questa diminuizione sarà ancora maggiore nel mese di aprile e nel mese di giugno".

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Commenti all'articolo

  • pierpiero.mn

    04 Dicembre 2008 - 15:03

    Da questo governo non me lo sarei mai aspettato. Come volevasi dimostrare le persone serie non fanno politica, una cosa del genere non dovevano neanche proporla.In questa grave situazione politico-economica una cosa che dovrebbe fare un governo "Serio" sarebbe quello di guardarsi dentro per tagliare gli sprechi.(vedasi il taglio promesso alle province e andato nel dimenticatoio, a proposito adesso firmo la petizione) Volevo rispondere al Ministro Tremonti quando dice che L'IRPEF lo hanno scambiato per un Bancomat: Chi è titolare di partita I.V.A., è una vita che non versa la moneta nei bancomat, una volta che fanno qualcosa anche per i lavoratori dipendenti.......

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  • belzius

    04 Dicembre 2008 - 11:11

    ma stiamo scherzando ?!?!? ci mancherebbe pure che il governo non togliesse la retroattvità ...... vorrei proprio vedere come lo spiegherebbero a tutti gli italiani che nel corso di quest'anno hanno fatto degli investimenti proprio basandosi sulla possibilità di detrarre buona parte della spesa ...... ultimamente veramente siamo arrivati alla follia !!!!!! ..... e poi ci dicono che dobbiamo essere fiduciosi ! ma dove ?!?!

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  • Lorenzo1508

    Lorenzo1508

    03 Dicembre 2008 - 19:07

    Adesso ci si mette anche Scajola a dare i numeri. Secondo lui una diminuzione fra l'1 e il 4 per cento del prezzo dei combustibili mi farebbero guadagnare(o non spendere)2800/3000 euro nel 2009. Ma per piacere; non lo avete un ragioniere o anche solo una lavandaia per far di conto? Non sono mica proprietario di ville in Sardegna o di un parco di Suv, Mercedes e Porche.Povera Italia...e poveri noi!

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