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Bce, tassi giù dello 0,75%

Tremonti: "L'Italia è forte"

Bce, tassi giù dello 0,75%
La Banca centrale Europea taglia i tassi dello 0,75 punti base. Si tratta del "più grande di sempre, una cosa mai fatta da una banca centrale", ha precisato il presidente della Bce Jean Claude Trichet, in conferenza stampa a Bruxelles, dopo la decisione dell' Eurotower di tagliare i tassi d'interesse, portandoli al 2,50%. "Siamo in circostanze eccezionali", ha osservato, garantendo che "il Consiglio dei governatori continuerà ad assicurare un ancoraggio solido delle aspettative inflazionistiche con un livello compatibile con i suoi obiettivi di medio termine e sostiene che la crescita durevole e l'occupazione contribuiscono all'attività finanziaria".
Si tratta di un taglio record nella storia dell'istituto europeo e del livello minimo del costo del denaro dal maggio del 2006. Analogamente sono stati ridotti, di tre quarti di punto, rispettivamente dal 2,75% al 2% e dal 3,75% al 3% anche il tasso sui depositi e quello marginale. La Borsa di Milano non è parsa entusiasta della notizia e ha quasi azzerato il rialzo della mattinata rimanendo appena sopra lo zero.
La decisione della Bce è stata accolta con favore dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti che, durante la registrazione di 'Porta a porta' ha sottolineato come ill taglio dei tassi di interesse stabilito dalla Bce vada nella direzione giusta. Il tasso comincia a essere ragionevole". Tremonti è tornato anche sul rischio "bancarotta" per il nostro Paese in seguito alla crisi economica e finanziaria globale. "L'Italia ha in sé una grandissima forza", ha detto il ministro, sottolineando che "alla fine della crisi 'l'Argentina' saranno altri Paesi".

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    05 Dicembre 2008 - 12:12

    Non sono esperto economista, ma ho memoria lunga per ricordare quando Prodi nella fregola di andare ad intrupparsi in Eu forzò i tassi italiani in discesa. I tassi scendevano e la borsa saliva, in quanto riducendosi l'interesse sui titoli di stato, la gente correva a comprare azioni, disinvestendo sui bot,cct e quant'altro. Ecco l'altra faccia della medaglia.Ora i tassi scendono perchè l'inflazione è ai minimi per mancanza di denaro circolante e la borsa crolla, nessuno acquista più azioni, nè si vede all'orizzonte nessun cavaliere bianco, quasi tutti disarcionati da cavallo, nonostante tante aziende quotate siano bocconi succulenti. Per questo nell'attuale discesa dei tassi, non ci vedo nulla di buono. intendiamoci, la BCE e le altre banche centrali, non avevano altra scelta per cercare di far ripartire la macchina inceppata, ma penso sia difficile, il peggio deve ancora arrivare. C'è un'aria pesante in giro.Chi ha soldi se li tiene ben stretti. In borsa il parco buoi è stato sterminato o è scappato e da quelle parti si aggirano solo avvoltoi famelici. e' un quadro fosco e tempestoso. Va da sè che scendendo i tassi,scendono anche gli interessi corrisposti,disincentivando i risparmiatori ad acquistarli. Forse questo il solo effetto che mi aspetto.Cosa succederebbe se l'Italia non fosse più in grado di restituire il debito ?

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