Cerca

Ottobre nero per Fiat, crollano le immatricolazioni

Nuova contrazione per il mercato della casa di Torino, ma è tutto il settore europeo sotto pressione

Ottobre nero per Fiat, crollano le immatricolazioni

Nuovo crollo per le immatricolazioni Fiat in Europa, che hanno segnato nel mese di ottobre un calo del 32,7 per cento. In totale sono stati venduti 73.774 modelli del Lingotto. Impietoso il confronto rispetto all'anno precedente (109.689 unità), comunque "drogato" dal ciclo di incentivi statali.

Nei dieci mesi 2010 il calo del gruppo torinese si è attestato al 16,3%, registando l'immatricolazione di 896.467 vetture.

L'unico marchio del Lingotto che ha seganto una crescita ad ottobre è quello Alfa Romeo, in rialzo del 12,6% con 10.778 immatricolazioni.

E' comunque l'intero comparto automobilistico che in Europa è sotto pressione. Il dato complessivo sulle immatricolazioni di ottobre è infatti in contrazione del 16,1%, come è negativo il saldo sui dieci mesi, dove il calo, più contenuto, è del 5 per cento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    16 Novembre 2010 - 23:11

    ....da anni l'Italia non può continuare una politica di sviluppo dell'auto;non se ne può più,siamo invasi in tutte le vie,da colonne di scatole,scatoloni,autoblindo,carriarmati che di spazio non ce n'è più,manco sui marciapiedi.Senza contare le pagliacciate vane,di divieto di circolazione,causa lo smog d'auto,un giorno sì ed uno no,con l'intento di rientrare nei limiti di salvaguardia del particolato....almeno possedessimo energia a sufficienza,sia per l'oggi che per il domani! Certamente bisognerebbe trovare una alternativa occupazionale per i lavoratori del settore.La diversificazione del prodotto in causa, doveva già cominciare almeno 20 anni fa.Come si può pensare di continuare detta scellerata politica dell'auto?

    Report

    Rispondi

  • micael44

    16 Novembre 2010 - 17:05

    Ogni tanto tutti dimentichiamo che da più di un anno siamo nel bel mezzo di una crisi mondiale che induce la gente ad evitare le spese procastinabili, soprattutto se di alto profilo. Quindi, nella spesa, prima i generi di prima necessità, poi quelli improcastinabili e, per ultimo, cambieremo l'auto. A proposito di auto elettrica, quando e se si diffonderanno, privi di centrali nucleari come siamo, avremo abbastanza energia per andare a zonzo?!

    Report

    Rispondi

  • wilegio

    wilegio

    16 Novembre 2010 - 16:04

    D'accordo che il mercato dell'auto in Europa è in calo, ma la Fiat lo è di più! La Fiat perde su base mensile il 32,7% contro il 16,1% del mercato: oltre il doppio. Nei primi 10 mesi addirittura il 16,3% contro il 5%: più del triplo! Ci sarà un motivo per tutto questo, o è colpa solo della fiom-cgil e di Berlusconi? Viene da chiedersi perchè la gente non vuole comprare le Fiat! Non sarà che la Fiat è capace di fare macchine che si vendono solo se e in quanto costano meno delle altre? Il grande Marchionne, che è così bravo, è capace o no di fare macchine non solo belle ed ecologiche, ma anche vendibili? Se magari, invece di occuparsi di politica, gli industriali italiani pensassero a fare prodotti concorrenziali sul mercato globale, quanto sarebbe meglio per tutti!

    Report

    Rispondi

  • massimoz

    16 Novembre 2010 - 15:03

    tutti si preoccupano di relazioni industriali o di costo del lavoro, preoccupazioni giuste e doverose, però le autovetture si devono vendere altrimenti il mercato crolla con tutte le relative conseguenze. Bisogna tenere in considerazione anche chi compra: le autovetture sono care ed i costi di manutenzione pure ( carburanti,assicurazioni, manutenzioni bollini vari). Quindi l'alternativa è motori di piccola cilindrata potenti ( turbi vari) carburanti alternativi (alcool) macchine elettriche ed ibride garantiranno un futuro roseo per tutti: meno schiavitù dal petrolio per i poveri consumatori e tasse per i poveri produttori.

    Report

    Rispondi

blog