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Disoccupazione all'8,6%, record dal 2004. Schizzano i Btp

Istat, dato stabile rispetto a settembre. Più lavoro per i giovani. Euro sotto 1,29 su dollaro

Disoccupazione all'8,6%, record dal 2004. Schizzano i Btp
In Italia la disoccupazione sale all’8,6%, dato record dal 2004. In base alle stime provvisorie dell’Istat, il numero di occupati a ottobre 2010 (dati destagionalizzati) risulta sostanzialmente stabile rispetto a settembre e diminuisce dello 0,1 per cento rispetto a ottobre 2009.

Il tasso di occupazione, pari al 57 per cento, risulta invariato rispetto a settembre e in riduzione di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno prece-dente.

Il numero delle persone in cerca di occupazione risulta in aumento del 4,5 per cento rispetto a settembre, e del 5,7 per cento rispetto a ottobre 2009. Il tasso di disoccupazione, pari all’8,6 per cento, è in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a settembre; in confronto a ottobre 2009 il tasso di disoccupazione registra un aumento di 0,4 punti percentuali.  

Btp decennali
- Altre notizie poco incoraggianti arrivano dai mercati finanziari. Il differenziale di rendimento tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi è volato oltre 210 punti base, un nuovo record dalla nascita dell'euro. In parallelo, Piazza Affari affronta una giornata tesa, dove titoli assicurativi e bancari segnano pesanti ribassi.

Cds - A volare sono stati anche i credit default swap di Italia, Spagna e Portogallo. I costi per assicurarsi dal rischio default sono saliti al livello record di 263 punti per l'Italia, 373 per la Spagna e 556 per il Portogallo.

Silvio Berlusconi ha parlato dello spread tra Bpt e Bund, sottolineando la significativa differenza tra la situazione italiana e quella spangola: "Noi siamo a 210 punti, in Spagna arrivano a 400 e passa". I timori continentali continuano a pesare anche sulla moneta unica, scivolata a 1,29 rispetto al dollaro.

Disoccupazione giovanile -
Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 26,2 per cento, con una diminuzione di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di un punto percentuale rispetto a ottobre 2009. Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni a ottobre 2010 diminuisce dello 0,4 per cento rispetto a settembre, mentre registra un aumento di pari intensità rispetto a ottobre 2009. Il tasso di inattività, pari al 37,7 per cento, è in calo rispetto al mese precedente (-0,2 punti percentuali) e invariato rispetto a ottobre 2009.

Uomini -
A ottobre 2010 l’occupazione maschile, sono sempre i dati Istat, rimane stabile rispetto al mese precedente e diminuisce dello 0,6 per cento rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente.

Donne - L’occupazione femminile diminuisce dello 0,1 per cento rispetto a settembre, ma cresce dello 0,5 per cento rispetto a ottobre 2009. Il tasso di occupazione maschile risulta pari al 67,8 per cento, invariato rispetto al mese precedente e in diminuzione di 0,4 punti percentuali negli ultimi dodici mesi.

Il tasso di occupazione femminile a ottobre è pari al 46,2 per cento, risulta in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto a settembre e in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre 2009.   

La disoccupazione maschile risulta in aumento del 6,1 per cento rispetto al mese precedente, e dell’8,9 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Il numero di donne disoccupate aumenta del 2,7 per cento rispetto a settembre e del 2,3 per cento rispetto a ottobre 2009. Il tasso di disoccupazione maschile è pari al 7,7 per cento, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto a settembre e di 0,6 punti percentuali rispetto a ottobre 2009. Il tasso di disoccu-pazione femminile è pari al 10 per cento, in aumento di 0,2 punti percentuali sia rispetto al mese precedente sia su base annua.

Gli inattivi - Gli uomini inattivi sono in diminuzione dell’1,3 per cento tra settembre e ottobre 2010 e in aumento dello 0,6 per cento su base annua; il numero di donne inattive risulta sostanzialmente invariato riapetto a settembre e in aumento dello 0,3 per cento rispetto a ottobre 2009.

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Commenti all'articolo

  • Lamb

    01 Dicembre 2010 - 09:09

    Ma perchè riempire le cassette dei supermercati, possiamo benissimo andare a lavorare in uno del milione di posti di lavoro promessi dal premier 16 anni fa. Peccato che siano un milione in meno... E non possiamo nemmeno essere assunti come tonti, lei ha già occupato tutti i posti vacanti.

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  • Fairchild

    01 Dicembre 2010 - 08:08

    La causa della disoccupazione è la mancanza di voglia di impegnarsi e investire su se stessi. Si, è così! Innanzitutto, le donne, dovrebbero farsi un giro in brianza e individuare la casa di un arzillo vecchietto. Appostarsi lì fuori e aspettare la macchina di un eccentrico individuo per accodarsi. Una volta dentro dimostrare che "Siamo donne, vecchietto mio, lo sai che abbiamo da offrirti una sola cosa." Bisogna diventare imprenditrici di se stesse, cribbio! Per la disoccpazione maschile propongo di entrare nel giro delle forniture mediche, per poi fornire merce all'utilizzatore finale. Dai giovani, un po' d'inventiva...magari poi esce un posto in parlamento...buttatelo via!!

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  • ed7

    30 Novembre 2010 - 21:09

    Caro Lamb...magari puoi andare a casa tremonti... avrà figlie anche lui penso. Ma nn ti consiglio le figlie di bossi. Se somigliano al padre...ce l'hanno duro...ma anche moscio..insomma...non è moralmente accettabile. Il nano ha detto no. bunga

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  • maurizio52

    30 Novembre 2010 - 19:07

    Beh!Una soluzione c'è:votate sinistra e avremo tanti posti nei reparti di verdura specialmente nelle cassette di finocchi.

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