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Trichet: "Euro moneta credibile". Fmi: "Paesi su orlo del baratro"

La Bce lascia invariati i tassi di rifinanziamento. Bene l'asta di titoli a Madrid

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Trichet: "Euro moneta credibile". Fmi: "Paesi su orlo del baratro"
Frenata della Banca Centrale Euorpea. La crisi c'è, e si sente. Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, annuncia una serie di aste a tasso fisso e liquidità illimitata per i primi mesi del 2011. Marcia indietro, insomma, rispetto a quando aveva previsto un graduale ritorno alla normalità.

Moneta credibile
- Per il presidente della Bce, però, l'euro è "credibile" e non "è in crisi come moneta". Non c'è nessuna crisi dell’euro in quanto moneta", ha affermato Trichet ai microfoni della radio francese Rtl.

Spread titoli Italia e Spagna - Nella riunione del Consiglio direttivo di giovedì, ha poi spiegato Trichet, "abbiamo esaminato la situazione nel suo complesso: ci sono state tensioni e non farò altri commenti", così Trichet su una domanda circa l'andamento degli spread dei titoli di Stato italiani e spagnoli. "È una valutazione generale. Ci siano delle tensioni e questo spiega anche perchè abbiamo deciso di mantenere un volume illimitato nel fornire fondi al sistema nelle nostre aste a una settimana, un mese e tre mesi", ha continuato il presidente. Il programma di acquisto di titoli di Stato europei varato lo scorso maggio, continua, "è in corso e sarà copmmisurato alla situazione dei mercati finanziari".

Tassi di rifinanziamento
- Come previsto, il consiglio direttivo della Banca centrale europea, come previsto, ha lasciato invariato al minimo storico dell’1% il tasso di rifinanziamento pronti contro termine. Confermati rispettivamente allo 0,25% e all’1,75% anche il tasso sui depositi e quello marginale.

Trichet ha poi definito i tassi di interesse di Eurloandia "adeguati". I dati più recenti, inoltre, indicano "moderati sviluppi dell'inflazione e un buon andamenteo della ripresa nonostante le incertezze". Da par loro, gli economisti della Bce hanno rivisto al rialzo le previsioni per la crescita della zona euro: nel 2010 ci si aspetta un incremento medio del Pil pari all'1,7%, meglio dell'1,6% indicato a settembre.

Sull'orlo del baratro
- Forte preoccupazione sulla salute economica di alcuni Paesi è stata poi espressa dal Fmi. Il direttore generale, Dominique Strauss-Kahn, ha dichiarato che "alcuni paesi sono sull'orlo del baratro: Grecia e Irlanda. Ma altri", ha prosgeutioe "non sono lontani dall'orlo del burrone, ma comunque devono preservare e mantenere una migliore situazione di bilancio".

Asta in Spagna
- Intanto la Spagna ha collocato 2,468 miliardi di euro di titoli di stato con scadenza triennale, con rendimenti in rialzo e riscontrando una buona domanda da parte del mercato. Il rendimento medio è salito al 3,717%, contro il 2,527% dello scorso 7 ottobre. La domanda è stata di 5,599 miliardi di euro, pari a 2,27 volte l’offerta.

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Commenti all'articolo

  • wall

    06 Dicembre 2010 - 14:02

    L’aumento, o addirittura il raddoppio, del fondo di stabilizzazione da 750 miliardi varato dall’Europa in occasione della crisi greca è al centro delle riunioni dei ministri finanziari europei. Mi chiedo perchè la BCE preme perché un incremento anche parziale venga deciso subito.

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  • paolino46

    02 Dicembre 2010 - 18:06

    Un certo Prodi tolse l' ICI sulla prima casa a ci non superava un certo reddito. Poi arrivò un certo Berlusconi, che per fare le cose giuste (diceva lui) la tolse a tutti: Ma fece proprio le cose giuste ??????

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  • giuseppe57

    02 Dicembre 2010 - 18:06

    La realtà è che il debito italiano nel 2008, anno di inizio di questo governo, ammontava a 1663 miliardi di euro. Nel 2009 è arrivato a 1761, con +98 miliardi di spesa in più, e nel 2010, dati di luglio, era già a 1838, un altro +77 miliardi di euro. Quindi, parlando di dati reali e non di percentuali sul PIL che sono influenzate dalla crisi economica, la spesa delo Stato in questi due anni delle politiche di razionalizzazione di Brunetta e di tagli di Tremonti, è aumentata di 175 miliardi. E' chiaro ?? La spesa dello Stato con il governo di Silvio B. e Umberto B. è aumentata, non diminuita, e sono aumentate anche le tasse, e non diminuite, in particolare degli Enti locali. E solo per pagare interessi sul debito spendiamo ogni anno 70 miliardi. Fatti e non favole. Svegliatevi.

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