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Moody's, taglio al rating irlandese

L'agenzia con la scure: da AA2 a BAA1, meno cinque gradini. E Dublino rischia altro downgrade

Moody's, taglio al rating irlandese
DUBLINO - Moody’s ha tagliato il rating dell’Irlanda da Aa2 a Baa1. Un vero e proprio colpo di scure che segna un balzo all'ingiù di addirittura cinque livelli. L’outlook, secondo quanto riporta Bloomberg, è negativo. La decisione dell’agenzia di rating nasce dall’aumentata incertezza economica del Paese, oltre che dal calo della solidità finanziaria del Governo. Una debolezza che, spiega Moody’s nella nota, potrebbe ulteriormente peggiorare nel caso in cui la crescita dovesse dimostrarsi inferiore a quanto previsto e se i costi per riportare la stabilità nel sistema bancario nazionale dovessero superare le stime.

REVISIONE AVVIATO LO SCORSO 5 OTTOBRE - Moody’s ha così concluso la revisione del rating irlandese, avviata lo scorso 5 ottobre e che, aveva già annunciato l’agenzia, avrebbe portato con ogni probabilità ad un taglio del merito creditizio di più gradini (da Aa2 a Baa1 sono ben cinque), confermando comunque il livello ’investment gradè al rating di Dublino. Con questo ’maxi-tagliò, però, mancano solo ormai tre livelli ai titoli di Stato irlandesi prima di entrare nel campo dei ’junk bond’, ovvero ’titoli spazzaturà. Moody’s ha inoltre tagliato da Prime-1 a Prime-2 il rating sui titoli di debito a breve termine.

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Commenti all'articolo

  • peroperi

    17 Dicembre 2010 - 11:11

    C'è una soluzione: ricominciare a produrre tutto in europa. I prezzi cresceranno ma anche i posti di lavoro. altrimenti funzioneranno solo le fabbriche che producono alta tecnologia ed esportano molto. Tutte le altre sono destinate ea chiudere. Non è piu' possibile importare ogni cosa. Noi importiamo ogni genere di giocattolo o prodotto semplice ed esportiamo quotidianamente euro. Prima o poi saremo pieni di merce senza valore ed avremo le casse vuote. Con i nostrisoldi la Cina, l'India ed il Brasile acquisteranno le nostre case e li nostri beni in casa nostra. Purtroppo il guaio è che abbiamo dato il tempo alla Cina di acquistare i Bot dei paesi occidentali. Oramai la Cina è finanziariamente padrona del nostro debito pubblico, specialmente di quello americano. Bisognerebbe minacciare la Cina di default occidentale a meno che questa cominci ad investire i nostri soldi in mano loro in occidente.

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