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Cgil accusa: "Blocco stipendi, persi 1.600 euro"

Per il sindacato "effetti negativi anche sulle pensioni, ma non ancora quantificabili"

Cgil accusa: "Blocco stipendi, persi 1.600 euro"
La manovra finanziaria avrebbe comportato un sacrificio per i dipendenti pubblici. Le loro retribuzioni infatti erano destinate a contrarsi. Ora uno studio della Cgil cerca di quantificare la flessione. Con il blocco degli aumenti contrattuali, una delle misure contenute nella manovra economica varata dal Governo in estate, secondo il sindacato in quattro anni (fino al 2013) i lavoratori pubblici perderanno circa 1.600 euro di potere d’acquisto.

LE PENSIONI - E' quanto stima il dipartimento settori pubblici della Cgil, sottolineando che la manovra avrà un "effetto negativo", ma non quantificabile, anche sulle pensioni.  Circa 1.200 euro lordi si perderanno nel triennio 2010-2012 a causa del mancato rinnovo dei contratti, mentre altri 400 euro si perderanno nel 2013 per il blocco previsto dalla manovra. Il mancato aumento retributivo mensile medio è pari a circa 90 euro nel 2012 e a 120 euro nel 2013. Questi incrementi, spiega corso d’Italia, non saranno mai recuperati e, quindi, anche le pensioni avranno un impoverimento.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    03 Gennaio 2011 - 14:02

    Non ti sei ancora rassegnato a quest'Italia? Io no

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  • giuseppe57

    29 Dicembre 2010 - 12:12

    leggo alcuni commenti surreali, come quello che invoca licenziamenti di massa dei dipendenti pubblici. Che fenomeno, come se non si sapesse che per farlo finirebbero incentivati, prepensionati, e quindi a carico dello stato, a carico nostro, di chi paga le tasse. O l'altro fenomeno che addebita al sindacato "rosso" l'inefficienza della pubblica amministrazione, nascondendo che proprio nella pubblica amministrazione è maggioranza il sindacato giallo (la Cisl), i rossi stanno nelle fabbriche, dove si lavora. Un mondo raccontato al contrario, con Bonanni che sembra il leader di Mirafiori e Pomigliano e la Camusso leader dei postini. Vi hanno riempito la testa di scemenze, e ci credete pure. Svegliatevi.

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  • albericolombardi

    28 Dicembre 2010 - 20:08

    Sarebbe interessante conoscere cosa risparmieremmo tutti noi contribuenti se i dipendenti pubblici venissero retribuiti all' 80% dello stibendio lordo attuale mentre il restante 20% fosse legato a degli obiettivi di efficienza, con la possibilità di arrivare anche ad un guadagno lordo anche di 105% (80+20+5), per ulteriori obiettivi legati sopratutto all' azzeramento delle assenze cosidette per malattia, permessi e quant' altro. Il sindacato rosso, che continua a fare lotta demagogia pensando di essere sempre in lotta con il cosidetto padrone(ormai inesistente in quanto oggi è la finanza ed il mercato che determinano il lavoro), dovrebbe pensare ad un altro tipo di lotta. Quella dell' efficienza, perchè è l'unica strada per trattenere le aziende in italia. Ci si dia una regolata al più presto perchè entro 5 anni al massimo o saremo con l' europa sul serio, o ci aspetta Geddafi nel suo harem. E' il pensiero non di un marziano ma di un pensionato che crede ancora negli italiani veri.

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  • ubik

    28 Dicembre 2010 - 19:07

    Se alludi al fatto che commento ad ogni ora del giorno è perchè sono un tecnico, sono sempre in rete. I miei commenti non mi impediscono assolutamente di realizzare quello che sto facendo. Anzi faccio decisamente troppo!

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