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Lo sciopero degli scontrini

contro la crisi economica

Lo sciopero degli scontrini
Lo shopping natalizio sta andando a rilento a causa della crisi economica in atto che sta facendo stringere la cinghia alla maggior parte degli italiani. E così, per fare qualche soldo in più, i commercianti hanno deciso di dar vita a una sorta di “sciopero degli scontrini fiscali per evadere il fisco. Il record degli scontrini “fantasma” va, manco a dirlo, a Napoli. "Nel capoluogo campano ben il 74% dei commercianti non emette lo scontrino". La denuncia arriva da Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it, l’associazione contribuenti italiani che con “Lo Sportello del Contribuente” monitora costantemente l’evasione fiscale nel nostro Paese.
Dopo Napoli, questa classifica vede al secondo posto Venezia con 72%, seguita a ruota da Milano con il 71%, Verona con il 68%, Genova con il 67%, Roma con il 65%, Palermo con il 63%, Bari con il 62%, Torino con il 60%, chiude questa particolare top ten la città di Campobasso con ben il 53% di irregolarità...

Benedetta Vitetta su Libero di domenica

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Commenti all'articolo

  • curatola

    29 Dicembre 2008 - 10:10

    non é molto serio che l'accertamento fiscale sia induttivo ma si pretendano numerosi e puntigliosi adempimenti e documentazione. Non é serio punire o penalizzare il gioco di azzardo e alimentare il lotto e il totocalcio. Non é serio punire e penalizzare chi usa alcool e droga e nello stesso tempo fabbricare sigarette nazionali e toscani.

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  • curatola

    22 Dicembre 2008 - 11:11

    o scontrini o studi di settore ! In Italia si vuol combettere l'evasione? semplificare e ridurre le tasse e gli adempimenti obbligatori. Per ridurre la spesa pubblica basta trasferire i servizi alle cooperative no-profit private in concessione concorrente che ne assorbono il personale attuale.

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