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Diktat delle tute blu: "Mirafiori, azienda non deve parlare con gli operai"

Il Lingotto sospende il lavoro per spiegare l'accordo. Tute blu: "Inaccettabile". Vendola contestato

Diktat delle tute blu: "Mirafiori, azienda non deve parlare con gli operai"
Fiat prova a stemperare la tensione allo stabilimento di Mirafiori. Con una mossa inedita, sospende i lavori per spiegare agli operai la sua versione sul referendum. Un atto legittimo, ma per la Fiom "l'azienda fa sindacato: la rappresentanza è gestita direttamente dalla società". Il messaggio è evidente: le tute blu non vogliono che gli operai ricevano delle informazioni.

MOSSA A SORPRESA - Il Lingotto nella mattinata di mercoledì 12 gennaio, all'inizio del primo turno di lavoro ha interrotto la produzione per un'ora. Teatro dell'evento, lo stabilimento piemontese, dove sono state convocate le assemblee (in media composte da una quarantina di operai) nelle quali i capisquadra hanno spiegato ai lavoratori la versione dell'azienda sui contenuti dell'accordo che ha scatenato tante polemiche. La mossa di Fiat arriva alla vigilia delle assemblee convocate dalla Fiom e previste per giovedì. Le tute blu, contrrie all'accordo, forniranno una versione drasticamente negativa dell'intesa sulla quale gli operai voteranno il 13 e il 14 gennaio. I sindacati che avevano siglato l'accordo avevano deciso di non distribuirne il testo e di non convocare nessuna assemblea, e anche per questo l'iniziativa del Lingotto, senza precedenti, appare ancor più sorprendente.

BARRICATE DELLE TUTE BLU - La Fiom, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil (l'unico che si è rifiutato di dire sì alla proposta dell’ad Marchionne) ha immediatamente innescato la miccia accusando il Lingotto di "fare sindacato". La scelta di interrompere i lavori, hanno però subito fatto notare dalla Fiat, rientra pienamente nelle prerogative dell’azienda. Per Giorgio Airaudo, segretario nazionale e responsabile del settore auto della Fiom-Cgil, invece, "la Fiat sta facendo le sue assemblee" e "nel silenzio dei sindacati firmatari, ha assunto non solo la guida diretta del fronte del sì, ma addirittura l’iniziativa di sostituirsi ai sindacati stessi". Il messaggio dell'ala intransigente della Cgil è piuttosto esplicito: il Lingotto non deve parlare con gli operai, perché la prerogativa sarebbe ad esclusivo appannaggio dei sindacati.

REFERENDUM CONFERMATO - Il Lingotto ha risposto sottolineando come sia "nelle proprie prerogative" spiegare un accordo sottoscritto dall'azienda. Nel frattempo la Commissione elettorale, che è composta soltatnto da lavoratori indicati dalle differenti rappresentanze sindacali, ha ufficialmente confermato che il referendum si terrà tra giovedì e venerdì.

"IL COMUNISMO E' FINITO" - Ma allo stabilimento di Mirafiori è andato in scena anche un altro inedito: il governatore della Puglia, Nichi Vendola, è stato accolto allo stabilimento peimontese da grida, slogan e spintoni. La contestazione è stata organizzata dai sindacalisti della Fismic. Inizialmente alcuni aderenti al sindacato hanno urlato davanti a fotografi e telecamere, intimando al leader di Sinistra e Libertà di andarsene, perché "il comunismo è finito". In difesa del prossimo possibile leader del centrosinistra sono scesi in campo alcuni attivisti vicini alle sue posizioni, che hanno fronteggiato i sindacalisti infuriati. Tra i due schieramenti ci sono stai momenti di alta tensione. Vendola, dopo aver radunato attorno a sé numerosi giornalisti, ha dato la sua pacata opinione sul referendum, definito "una porcata". Ai cronisti che gli hanno chiesto cosa voterebbe se fosse un operaio ha detto: "Sarebbe sgradevole una risposta in ogni caso. Noi non siamo qui per orientare i lavoratori. Bisogna avere rispetto di loro comunque votino".




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  • osicran2

    23 Gennaio 2011 - 16:04

    Mi farebbe piacere leggere commenti costruttivi e non solo di contestazione.Legittima l'iniziativa della Fiat, magari ce ne fossero state da parte delle varie aziende ai tempi in cui lavoravo. Un plauso ai sindacati che ragionano con la testa e non con l'ideologia. Ai miei tempi i sindacati la facevano da padroni, gestivano a loro piacimento le assemblee dei lavoratori e, se qualcuno cercava di parlare o semplicemente ragionare, veniva zittito in malo modo anche con atti di violenza.Gli scioperi venivano indetti più per rafforzare il potere dei sindacati e ottenere benefici personali per i vari sindacalisti, che per ottenere effettivi vantaggi economici e normativi per i lavoratori. La famigerata "Triplice" all'epoca dettava legge, ora finalmente qualcuno ha cambiato le cose, purtroppo il suo zoccolo duro persiste in quella sciagurata politica che, è bene si sappia, non è a vantaggio dei lavoratori.

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  • tigrin della sassetta

    13 Gennaio 2011 - 12:12

    ci fai la figura del ladro (maldestro) di galline. L’11/01 ti ho mandato due messaggi – ore 17,30 e 18,00, entrambe pubblicati in calce all’articolo “Fiat, bagarre tra Camuso e Marchionne”- che ti spiegavano per filo e per segno perché sei uno stratosferico babbeo (per la verità ce n’era anche un terzo che, non so bene perché, è stato stoppato): se poi tu non li hai letti perché stavi bivaccando in quella specie di ospizio di angosciante mendicità della tua prateria, o se, più realisticamente, stai tentando di far finta di nulla, beh, buon pro ti faccia, tanto qualcun altro li avrà letti ed usati per valutarti. Se invece il tuo è un aborto di sarcasmo, sappi che scrivo quando decido (io decido, capito bene?) che il lavoro me lo consente: ieri, per esempio, durante la mia pausa non-pranzo e dopo che ho chiuso i due cantieri; altre volte invece posso farlo anche durante la giornata a patto che non ci siano faccende di scartoffie o di mattoni che richiedono il mio intervento personale. Quindi puoi prontamente rasserenarti e contare sul fatto che – ostacoli censori permettendo – io perseveri nell’evidenziare quanto tu sia fesso. Anima cattiva

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  • tigrin della sassetta

    13 Gennaio 2011 - 12:12

    cominci a capire che il suo bozzolo di fiabe rosse stia iniziando a franargli addosso e, di conseguenza, sia disperato, ma darci dentro col tavernello fin dalle 9,07 per trovar conforto, mi pare francamente troppo anche per un dinosauro. Anima cattiva

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  • ubik

    13 Gennaio 2011 - 11:11

    Solitamente quando si vota per ridursi lo stipendio, lo si fa per cercare di mantenere in vita tutti i posti di lavoro... Marchionne invece ha fatto scelte completamente diverse! Preferisce avere meno dipendenti e fargli fare gli straordinari.

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