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Alitalia parte con uno stop

Voli bloccati il 13 gennaio

Alitalia parte con uno stop
Tutti gli aerei di Alitalia vanno controllati uno ad uno, per questo sarà necessario "uno stop operativo" tra il 12 e il 13 gennaio prossimi. Ed ecco che si profila la prima giornata nera per chi viaggia in aereo con Alitalia. Lo stop coinvolgerà 93 aeromobili che dovranno essere certificati dall' Enac. L'operazione potrebbe richiedere "uno stop operativo di 7-8 ore", secondo il management della compagnia, a partire dalla notte del 12 gennaio. Una parte dei velivoli si troverà in quel momento all'estero, per cui verranno inviate via fax o via internet le copie del certificato di navigazione e dell' assicurazione da inserire in cabina di pilotaggio. "Non sarà invece necessario certificare i velivoli Air One, spiega ancora l' Enac, "in quanto con l'acquisizione Cai ha comprato anche le licenze".
Il tutto servirà anche per consentire il passaggio di licenze e certificazioni dalla vecchia alla nuova Alitalia. Lo riferisce il presidente dell'Enac Vito Riggio che annuncia anche per la prossima settimana una riunione con i vertici di Alitalia-Cai per definire le modalità amministrative e operative del change over. "L'operativo dei voli di almeno una parte del giorno 13 subirà modifiche e di questo dovrà essere data comunicazione agli utenti", ha spiegato Riggio, sottolineando che "per il rilascio della licenza di vettore aereo e del Coa (certificato operativo aereo) sarà al lavoro una squadra di 40-50 ispettori dell'Enac che dovrà verificare la regolarità di ogni singolo aereo della nuova compagnia. Occorrerà del tempo, difficile prevedere quanto". Nonostante questo la verifica è indispensabile e deve necessariamente essere effettuata in concomitanza con il passaggio tra la vecchia e la nuova compagnia.
Per quanto riguarda il passaggio di proprietà degli aeromobili, secondo il Commissario Augusto Fantozzi "dovrà avvenire solo a fronte della licenza di volo", ma il cambio di ragione sociale (da Cai depositata il 23 ottobre scorso ad Alitalia della scorsa settimana), è per Riggio "una complicazione che non ci voleva; ma faremo in modo che il rilascio delle licenze sia subordinato alla sussistenza delle condizioni di regolarità degli aerei". Per quanto concerne invece Air One, dopo la formalizzazione del contratto di cessione a Cai, l'Enac avvierà "un'indagine sulla situazione finanziaria di Air One ma questa", ha detto Riggio, "potrà essere svolta nelle prossime settimane".

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Commenti all'articolo

  • forzadoria

    02 Gennaio 2009 - 20:08

    Leggo su altri giornali che la CAI ha scelto il partner straniero per l'Alitalia: e sarà Air France! Cioè, abbiamo sentito per mesi le lagne di Berlusconi, Scajola & C sul fatto che Prodi era stato un incoscente a fare la trattativa con i francesi perché loro sono concorrenti in campo turistico (motivazione da morire dal ridere, ma la dicevano seri...), e ora è la famosa cordata scelta da loro a fare accordi con Air France? Non solo abbiamo buttato via un anno, ma un anno fa i francesi avrebbero comprato l'Alitalia accollandosi i debiti; adesso si compra solo un pezzo della società risanata, mentre i debiti ce li siamo presi nella schiena noi. Davvero una bella dimostrazione di grande capacità manageriale, bravo Silvio!

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  • marcello.favale

    02 Gennaio 2009 - 19:07

    Lo stop degli aerei Alitalia del 13 prossimo - pur con tutte le giustioficazioni tecniche di questo mondo - rappresenta un pessimo inizio di attività. Ad esempio, si poteva programmare il tuto in modo graduale, in modo da sopprimere qualche volo poco utilizzato. Mi auguro che la CAI-Alitalia adegui i prezzi, oggi più alti di altre compagnie. Non sarebbe male pensare ad un mese di sconti... Il sottoscritto ha volato Ryanair ed Easyjet, durante il periodo burrascoso.... Beh! continuerò a farlo perché il trattamento ed il servizio è lo stesso di Alitalia (ex)

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