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Fiat-Chrysler, c'è l'accordo

Marchionne: svolta epocale

Fiat-Chrysler, c'è l'accordo
C'è accordo tra la Fiat e la Chrysler. La casa Usa conferma la presenza di un accordo preliminare non vincolante con l'azienda automobilistica torinese che sarà completato, dopo essere stato sottoposto alle previste approvazioni, entro aprile. Lo rendono noto fonti interne alla stessa Chrysler.
L'accordo preliminare fra Chrysler e Fiat prevede che il gruppo torinese abbia accesso alle piattaforme di prodotto e alle fabbriche della Chrysler in Nord America e che la casa Usa assisterà Fiat nello sbarco della 500 e del marchio Alfa Romeo sul mercato americano.
"L'iniziativa rappresenta una pietra miliare nello scenario in rapido cambiamento del settore automotive e conferma l'impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler nel continuare a giocare un ruolo significativo nel processo globale": così l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne ha commentato l'alleanza strategica con Chrysler in una nota congiunta. Secondo Marchionne "l'accordo permetterà ad entrambe le società di accedere a importanti mercati automotoristici con un'offerta di prodotti innovativi ed ecologici, campo in cui Fiat è un leader mondiale riconosciuto, oltre che di beneficiare di ulteriori sinergie sui costi".
Che sia un accordo "buono" ne è certo il vice presidente Fiat, John Elkann: "Ci sono ancora tantissime cose in divenire", ha poi aggiunto, "è coerente con quanto detto alla fine dello scorso anno da Marchionne. Elkann ha parlato anche del futuro e circa la possibilità del Lingotto di salire oltre alla quota iniziale del 35% di Chrysler, ha detto: "Possiamo salire. Questo è un primo passo".
La notizia dell'intesa tra le due società è vista in modo positivo anche dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti: "È una notizia positiva, costruttiva. Vuol dire che qualcuno si aiuta da solo", ha dichiarato Tremonti: si tratta di "un accordo importante, segno di vitalità, da italiano mi sembra istintivamente una buona notizia", ha aggiunto il ministro.


Intanto a Piazza Affari, secondo quanto reso noto dalla Borsa Italiana, il titolo Fiat è stata sospeso dagli scambi in attesa di un comunicato. Dal canto suo John Elkann, vice presidente di Fiat, in mattinata aveva confermato le trattative con Chrysler: "Che ne stiamo parlando, non è un mistero", aveva detto, "è da un pò che se ne parla".

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Commenti all'articolo

  • giles

    21 Gennaio 2009 - 14:02

    Io oggi gli stò pagando la cassa integrazione e loro si comprano la Chrysler! C'è qualcosa che non torna? Quando la Fiat non guadagna pago anche io e quando guadagna i dividendi se li dividono tra di loro. Bel modo di fare gli imprenditori!

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  • CONDULMARI

    21 Gennaio 2009 - 14:02

    Mi sembra una notizia eccezionale: primo perché è la dimostrazione che dalle crisi no derivano solo "pianto e stridor di denti" ma anche meravigliose opportunità per chi le sa afferrare, secondo perché forse questa è l'occasione per la Fiat di affermarsi finalmente sul mercato USA in cui è stata sempre presente in maniera marginale. Significativo mi sembra il silenzio della nostra opposizione di piagnoni. Cosa ne pensa il grande leader Veltroni?

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