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Crisi, allarme della Bce

"Recessione grave"

Crisi, allarme della Bce
La Bce lancia un nuovo allarme. "L'economia mondiale sta attraversando una fase di recessione grave e sincronizzata", ha sottolineato la Banca Centrale Europea nel bollettino mensile. Secondo l'Eurotower, "le tensioni nel sistema bancario si sono tradotte in un inasprimento dei criteri per la concessione del credito, in un rapido deterioramento del clima di fiducia e in un crollo dei valori azionari. L'ulteriore peggioramento della situazione economica internazionale in dicembre è principalmente riconducibile al settore manifatturiero, nel quale la produzione cala a ritmo sostenuto. Il settore dei servizi non ha invece continuato a deteriorarsi, pur restando debole in termini storici".
Secondo le previsioni della Bce, inoltre, "nel complesso i provvedimenti straordinari decisi fino a questo momento per fronteggiare la crisi comportano oneri considerevoli per le finanze pubbliche in numerosi paesi dell'area dell'eruo. Se non saranno riassorbiti a tempo debito, peseranno in modo particolarmente negativo sulle nuove generazioni e su quelle future". Il che significa, in altre parole, che "la situazione economica corrente richiede di fatto particolare cautela nell'adottare vaste misure di stimolo fiscale, tenendo conto delle particolari condizioni di bilancio di ciascun Paese".
Gli esperti dell'Eurosistema sostengono che sia "indispensabile ristabilire quanto prima un impegno credibile a favore degli obiettivi di bilancio a medio termine. L'allentamento significativo delle politiche di bilancio e il connesso incremento del debito non dovrebbero in ogni caso rischiare di minare la fiducia del pubblico nella sostenibilità dei conti, riducendo l'efficacia dello stimolo fiscale".

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    26 Gennaio 2009 - 09:09

    Secondo il detto che : la necessità aguzza il cervello !!! Se lo Stato, non ricevendo più le previste tasse per i noti motivi di crisi produttive, per riequilibrare i mancati introiti, dovrà piuttosto provvedere, per sè stesso una cura dimagrante (grande occasione e alibi per tale decisione). Inoltre, con l'attuale Parlamento (quasi "monocolore", avendo perso le due ali estreme), in questo momento, più che mai, l'Italia, più che di politica, ha bisogno di amministrazione e gestione. Il ministro Calderoli "deve sgrossare"accelerando tutte le pratiche burocratiche che ostacolano lo sviluppo...e la ripartenza ne troverebbe grande vantaggio. Non vorrei (mai) che questa crisi, lunga in prospettiva, invece di incentivare nuove forme di riorganizzazione, diventasse alibi per adagiarsi all'ineluttabilità del momento. Domanda : E' ragionevole, ora, continuare a parlare di Presidenzialismo e cose simili ?? Più giusto abolire sprechi, Province e dimezzare parlamentari o alzare la soglia pensionabile delle donne a 62 anni (quella dei 65 non la prendo neppure in considerazione). D'altronde, la UE ci chiede l'adeguamento ai 65 anni,ma in quante altre cose siamo sopra (o sotto) agli altri Paesi e di andarci ad adeguare non se ne parla nemmeno ?? Delle frequenze TV Sky e Mediaset come è finita ?? Saluti. Angelo Mandara

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