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Riforma incentivi, alle Pmi il 50% delle risorse

Economia, piano di rilancio: in Cdm il provvedimento che prevede meccanismi di agevolazione. Dal 2012 cambia deduzione Irap

Riforma incentivi, alle Pmi il 50% delle risorse
Mercoledì arriverà in Consiglio dei Ministri la riforma degli incentivi, che prevede il ricorso a "meccanismi automatici di agevolazione, con particolare riferimento all'utilizzo di procedure di fruizione dell'aiuto medianti buoni a voucher" per le piccole e medie imprese.

50% RISORSE ALLE PMI - E' quanto si può leggere nella bozza del provvedimento da cui si comprende anche che alle Pmi verrà destinata "una quota di risorse non inferiore al 50% del complesso delle risorse disponibili". La riforma degli incentivi per il sistema produttivo che il governo ha messo a punto - come ha affermato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - per "dare un colpo di frusta al cavallo dell'economia italiana", scatterà dal primo gennaio del 2012.

DEDUZIONE DELL'IRAP
- Nel dettaglio, cambiano le modalità per la deduzione di una quota dell'Irap dalle imposte dei redditi, che nel futuro sarà differenziata in base al costo del lavoro. La bozza di uno dei due provvedimenti che verranno esaminati mercoledì dal Cdm prevede che venga cambiata l'attuale deduzione del 10% che l'Irap consente da Irpef o Ires e sulla quale pende un ricorso che tra qualche giorno verrà esaminato dalla Consulta. Il governo ha richiesto per rimodulare questa deduzione una delega con effetti retroattivi e con la quale modificherà questo "sconto" tenendo in considerazione "il costo del personale e degli interessi passivi ed oneri assimilati alla formazione della base imponibile".

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Commenti all'articolo

  • boss1

    boss1

    08 Febbraio 2011 - 16:04

    speriamo che il cavallo non sia un ronzino.cioè frusta frusta ma lui non corre.

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  • feltroni

    08 Febbraio 2011 - 14:02

    ...che queste iniziative scatteranno dal 1 gennaio 2012. Ciò per l'evidente mancanza di fondi a disposizione della banda bassotti. Colgo l'occasione per render noto anche che ci aspetta un altro anno (il 2011 per la precisione) di crescita zero e disoccupazione. Ma tanto a voi che vi frega siete tutti pensionati. Il problema sorge se però comincia ad aumentare tutto e la pensione non basta più...

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