Cerca

Istat: produzione industriale cresce del 5,5 per cento

Ottimismo dopo due anni di crisi. Dicembre 2010 a più 8,7% rispetto a dodici mesi prima

Istat: produzione industriale cresce del 5,5 per cento
L'indice della produzione industriale è aumento dello 0,3 per cento tra novembre e dicembre 2010. Lo dichiara l'Istat in una nota, aggiungendo che l’indice grezzo della produzione industriale ha registrato un aumento dell’8,7 per cento rispetto a dicembre 2009 e una crescita del 5,5 per cento nella media dell’anno. Un dato senz'altro positivo, che arriva appena un giorno dopo la proposta di modifica dell'articolo 41 della Costituzione da parte del Consiglio dei ministri, proprio per rilanciare la competitività del paese.

ALTRI AUMENTI
- L’indice della produzione corretto per gli effetti di calendario ha registrato a dicembre un incremento tendenziale del 5,4 per cento (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di dicembre 2009). Nella media dell’intero 2010 l’indice è aumentato rispetto all’anno precedente del più 5,3 per cento (i giorni lavorativi sono stati 255 contro i 254 del 2009). Inoltre, la variazione della media degli ultimi tre mesi rispetto a quella dei tre mesi immediatamente precedenti è pari a meno 0,2 per cento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • osicran2

    14 Febbraio 2011 - 13:01

    Finalmente cominciano i primi segnali di ripresa, a dispetto dei vari gufi della sinistra che speravano in un definitivo tracollo. Sono convinto che le varie riforme, poste in essere da questo governo con l'aiuto dei veri servitori della Patria, daranno un forte impulso all'economia e i risultati si vedranno molto presto. Certo che avremmo voluto avereuna bella bacchetta magica per risolvere i nostri problemi, ma bisogna tenere conto che poter abitare una casa, occorre prima costruirne le fondamenta, poi i muri, i solai, il tetto, poi tutti gli accessori e poi finalmente la si potrà abitare.

    Report

    Rispondi

  • GMTubini

    10 Febbraio 2011 - 18:06

    I monaci, oltre ad adoperarsi per il prossimo, sono uomini di preghiera. Quali preghiere sarà mai capace di elevare all'Altissimo, il nostro Bersy? Che gli ritorni una chioma fluente? Che la bellezza (intellettuale diamine!) della Bindi rifiorisca? Che vengano i cosacchi ad abbeverare il loro cavalli nella fontane di Roma? Niente di tutto questo. Egli, tutti i giorni, con tutto il suo stato maggiore, prega il Signore che, come fece per i pani e i pesci, moltiplichi i disoccupati! Nella vana speranza che questo porti qualche voto al suo miserrimo partito. Lei che ne dice, sarà esaudito?

    Report

    Rispondi

  • maurizio52

    10 Febbraio 2011 - 16:04

    Sei un grande!

    Report

    Rispondi

  • feltroni

    10 Febbraio 2011 - 14:02

    Un giorno dice balle perchè, dicendo che l'economia va male, rappresenta i poteri forti che vogliono buttare giù lo statista con i tacchi. Un altro giorno regala a tutto il popolo delle libertà sessuali un sorriso perchè dice che l'economia va meglio. Un giorno è buona e un giorno è caativa. Come con i giudici. Se assolvono lo statista con le calze a rete sono giudici onesti che hanno il senso dello stato; se accusano lo statista con il fondotinta perchè ha trasformato l'Italia in un bordello sono comunisti e eversori...

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog