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Il governo vara il decreto

Nuove quote latte in Italia

Il governo vara il decreto

Secondo quanto si apprende da fonti governative, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulle quote latte presentato dal ministro delle Politiche agricole Luca Zaia. Il provvedimento sana una vicenda che si trascina da 25 anni e che solo nella campagna lattiera 2007-2008 è costata all'Italia 160 milioni di euro in multe.
Il decreto arriva dopo un accordo con Bruxelles siglato il 20 novembre scorso e che ha attribuito all'Italia 620.000 tonnellate di produzione in più per un valore di mercato di circa 240 milioni di euro. “Non privilegeremo i produttori che hanno splafonato - aveva però già precisato il ministro Zaia intervenendo alla trasmissione Economix di Rai Educational - e non è vero che saranno i primi ad avere la quota”. Per quanto riguarda le multe, ha spiegato ancora Zaia, “se le aziende vogliono avere le quote devono pagarle e sottoscrivere un piano di rateizzazione. Penso che forse per la prima volta nella storia un ministro ha dimostrato che si possono pagare le multe e distribuire le quote”.
La distribuzione delle quote sarà a quota dello Stato. E questo, ha precisato Zaia, perché “se fossero assegnate dalle Regioni come prevede la legge 119 queste 640 mila tonnellate in più diventerebbero nuova mungitura, a noi invece interessa regolarizzare il latte che è prodotto in Italia e finire di pagare le multe europee”.

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    31 Gennaio 2009 - 12:12

    Dobbiamo smetterla di ancorare la produzione, specialmente quella agricola, a dei limiti che impongono delle quote di produzione. Che senso ha, in un periodo come questo nel quale oltre la crisi il liberismo dovrebbe, e sottolineo dovrebbe dare una spinta a mercati diversificati, bloccare la produzione italiana per il mercato italiano? Siam costretti a bere il latte tedesco olandese o chi per lui, e lo stesso dicasi per la carne che arriva da tutte le parti, e noi ad abbattere mucche e vitelli per rispettare vincoli incomprensibili? Ma quanto costa portare latte dalla germania, quando a pochi chilometri ho una stalla o un allevamento? sembra il circo dei fenomeni da baraccone questa unione europea. Basta fare richiesta e tra poco accoglieremo anche il bangladesh o la birmania....perchè non si sa mai. Non abbiamo lingue in comune, e le economie entrano in contrasto tali da farci fare le scarpe ogni cinque minuti perchè, per problemi vecchi dobbiamo sempre dire si, si, sissignore. Meno male che abbiamo un ministro, Zaia che almeno sa come muoversi, anche se avrà parecchi problemi da ora in poi.

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