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Parla Tremonti: "Non sono pirla, non rivoglio l'Iri"

Ministro svela le sue 'ricette': "Free Tax Zone e fondo strategico". Bersani: "Cento ne pensa e una ne fa"

Parla Tremonti: "Non sono pirla, non rivoglio l'Iri"
Dal Salone del risparmio promosso da Assogestioni il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ridisegna le strategie economiche del Paese. Lo fa spaziando dall' Iri ("Nessuno pensa di reintrodurla"), al fondo strategico modello Sarkozy, al regime fiscale agevolato per Milano ("Facciamo shopping fiscale."). Ecco in breve le ricette di Giulio.

L'ONESTA' INTELLETTUALE DI TREMONTI -
Il ministro ha iniziato il suo discorso mantenendo un classico profilo tranquillizzante in relazione alla situazione economica nostrana: "Sono dieci anni che sento queste menate che l'Italia è un paese in declino. Qualcuno dovrebbe fare discorsi intellettualmente meno disonesti". Il resto d'Europa, ha continuato il ministro, "non è così diverso dall'Italia. La Gran Bretagna ha un Pil che cresce dell'1,3% e un deficit del 10%. Sono capaci tutti a fare crescita con un deficit al 10%. La Francia -ha continuato- cresce dell'1,5% e ha un deficit verso l'8%, mentre l'Italia cresce dell'1,2-1,3% e ha un deficit del 4,5%". Il paese, ha riconosciuto Tremonti, "nel suo complesso dovrebbe andare meglio" e la crescita «non è fantastica, ma non è tanto diversa da quella degli altri paesi". Per il ministro dell'Economia, "il problema dell'Italia è che da una parte c'è molto e dall'altra troppo poco. Bisogna fare dove c'è poco".

A MILANO REGIME FINANZIARIO AGEVOLATO - Sempre in relazione all'Europa,Tremonti h lanciato una proposta tra il serio e il faceto: lo shopping fiscale. L'idea sarebbe quella di portare in Italia, in paricolare a Milano, un regime fiscale favorevole agli investimenti già presente in alcuni stati dell'Unione Europea. "Facciamo shopping di regimi fiscali: se un regime di favore è buono in altri Paesi forse è buono anche qua. Per l'attività finanziaria - ha aggiunto il ministro - l'idea è di applicare a Milano i regimi fiscali che per esempio ci sono in Irlanda, per un tempo dato e a determinate condizioni".

FONDO STRATEGICO ALLA SARKOZY - Sul modello francese sarebbe invece la creazione di un fondo strategico: "Il fondo, sul modello transalpino, non è costruito in una logica difensiva ma accrescitiva. È la via giusta per iniziare a pensare in grande. Si può continuare a essere piccoli -ha aggiunto il ministro- ma si deve pensare più in grande. Forse è utile pensare tutti insieme in una logica organica. Se il mondo è diventato globale, la dimensione delle imprese non può più essere nazionale".

"NON SONO UN PIRLA, NON VOGLIO L'IRI" - Tremonti ha poi rivisto le sue posizioni sull'Iri: "L'Iri è stata inventata 80 anni fa, ma nessuno è così pirla da pensare di rifarla. Non è la questione di rifare l'Iri o di non rifare l'Iri - ha spiegato il ministro - ma il fatto è che bisogna capire che siamo in una economia globale costituita non più tra stati-nazione, ma tra blocchi continentali".

BERSANI: "TREMONTI CENTO NE PENSA UNA NE FA" - Il prodigo intervento del ministro non poteva non scatenare le reazioni dell'opposizione: "Di invenzioni ce ne è una al giorno, di fatti uno ogni dieci anni, e pure scarso». Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha commentato la proposta del ministro Tremonti su un regime fiscale agevolato per la piazza finanziaria di Milano."Se Tremonti pensa di far passare un decreto che rifa qualcosa di simile all'Iri, se pensa a una struttura di potere, si sbaglia di grosso - ha ggiunto Bersani, che non crede alle promesse del ministro in merito -. Ci troverà qui in Parlamento».

FASSINA: "SI PRENDA UN WEEKEND DI VACANZA" - "Consigliamo al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, un weekend di riposo" ha aggiunto il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina. "L'originalità dei percorsi culturali - afferma l'esponente del Pd in una nota - è sicuramente una dote. Tuttavia, le confessate nostalgie sull'Iri al sabato, le marce indietro al lunedì, le improvvisazioni di oggi sulla tassazione di favore per attirare la finanza a Milano fanno perdere credibilità a lui e all'Italia in una fase difficile sia sul piano politico che economico e sociale".

MORATTI: "MILANO COME LONDRA"- Decisamente più fiduciosa appare Letizia Moratti, sindaco di Milano: "Vorrei far diventare Milano la capitale del risparmio gestito. Grazie a questa volontà del Governo possiamo sicuramente attrarre capitali internazionali. Avere qui una Free Tax Zone significherà per Milano quello che ha significato per Londra: l’attrarre investimenti e avere un vantaggio straordinario. Ci aspettiamo grandi risultati".

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Commenti all'articolo

  • ed7

    08 Aprile 2011 - 14:02

    ''sono 10 anni che sento queste menate che l'italia è in declino'' (Tremonti) qui non si sta accusando tremorti della crisi, si sta solo facendo notare ''la negazione dell'evidenza e la scarsa vista'' del caro ministro. cordiali saluti

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  • ed7

    08 Aprile 2011 - 12:12

    ''sono 10 anni che sento queste menate che l'italia è in declino'' (Tremonti) qui non si sta accusando tremorti della crisi, si sta solo facendo notare l'idi@zi@ e la scarsa vista nelle parole del caro ministro.

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  • ed7

    08 Aprile 2011 - 12:12

    ''sono 10 anni che sento queste menate che l'italia è in declino'' (Tremonti) non stavo dando la colpa della crisi a tremorti, criticavo le parole e la scarsa vista del ministro. Che senso ha nascondere l'evidenza? Leggi prima di parlare.

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  • brunero48

    08 Aprile 2011 - 00:12

    Leggo giudizi su Tremonti che sembrano da bar sport. Ogni italiano è commissario Tecnico della Nazionale di calcio. Ma anche economista.Se ee cose vanno male la colpa è del Ministro dell'economia.Non si tiene conto della crisi internazionale, della scarsa competitività della nostra industria per i noti motivi:conto più salato della bolletta energetica, mancanza di infrastrutture del sistema Paese, sindacalizzazione esasperata, scarso richiamo da parte di investitori stranieri. Senza contare l'enorme debito pubblico accumulato . Senza contare l'impossibilità di operare qualsiasi tipo di riforma che comporti sacrifici degli interessi di qualche categoria o degli enti come Regioni, Comuni, Comunità Montane e fondazioni varie. Ecco:di fronte a tutto questo i critici che hanno scritto qui sopra su Tremonti farebbero bene a porsi qualche dubbio circa la bontà delle loro osservazioni.

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