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Tremonti richiama Emma: "Industriali, dovete fare di più"

Il ministro a Washington: "Italia meglio di altri, basta pessimisti e pasticcioni". Alla Marcegaglia: "La produzione dipende da voi"

Tremonti richiama Emma: "Industriali, dovete fare di più"
Basta con "pasticcioni, pessimisti e polemisti". L'Italia "è messa meglio di molti altri" Paesi, suoi diretti concorrenti. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, a Washington per la riunione del G20 e del Fondo monetario internazionale e protagonista di una lezione alla Georgetown University, dispensa ottimismo: nel confronto con i partner, "l'Italia viene fuori piuttosto bene". "Certo - ha aggiunto Tremonti -, abbiamo dei problemi e lo sappiamo, ma altri li hanno più grandi di noi e questo è merito dell'Italia e degli italiani che sono un popolo molto più serio di tutti i polemisti e i pasticcioni che girano anche da noi". Con questi ultimi al governo, ha avvertito il ministro, "saremmo potuti finire male". Sul fronte dell'occupazione e della produzione industriale, arriva il richiamo aglim imprenditori: "Bisogna fare di più ma la produzione industriale dipende anche dagli industriali". Una tirata d'orecchie al presidente Emma Marcegaglia, insomma.

EUROZONA - Capitolo euro. La crisi di Grecia e Portogallo sempre più accentuata non deve provocare allarmismi sulla tenuta dell'Unione: "L'impressione - ha affermato Tremonti - è che le emissioni di bond in Europa siano viste come un insieme e che il blocco dell'Europa tenga e che il rischio di contagio verso l'area del centro sembra che non ci sia". "Per ridurre il debito - ha ricordato il ministro - hai due strade: ridurre la spesa pubblica e crescere di più. Ma occorre ridurre la spesa. Se pensi di alzare le tasse sei in corsia di sorpasso dalla parte sbagliata".


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  • bepper

    18 Aprile 2011 - 16:04

    Marcegaglia non parla a vanvera come il ministro. Un imprenditore italiano deve sudare più del collega tedesco, francese o svizzero. In tutti questi paesi il costo del lavoro è pari o superiore a quello italiano, il costo di sistema è invece molto più basso. Che Tremonti sia un incapace lo dicono i fatti. Visco sarà stato severo con i contribuenti ma vi ricordo che Prodi trovò l'Italia in piena proceduradi superamento dl deficit, per colpa di Berlusca,Tremonti /Siniscalco e si dovette sudare per rientrare. Tremonti si è mangiato tutto l'avanzo primario e l' incremento della spesa pubblica in termini di valore non si è fermato, il rateo è solo diminuito non per riforme strutturali, ma solo per interventi straordinari ed una tantum (scudo e blocco degli stipendi nel pubblico, solo per tre anni e poi?) La burocrazia non è diminuita di una virgola ma i tagli hanno inciso anche nello straordinario della Pubblica Amm. rallentandola di più. Fatti Tremonti, Brunetta e Sacconi.

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  • franziscus

    18 Aprile 2011 - 12:12

    però vengono rifiutate perchè magari si suda un pò e ci si può anche sporcare le mani. Se si continua ad aspettare il lavoro comodo per forza che si resta disoccupati.

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  • z.signorini

    18 Aprile 2011 - 08:08

    Purtroppo l'imprenditore italiano ha smesso di fare l'imprenditore e sempre più spesso per andar avanti lecca i piedi alla politica o fa pure lui il politicante. L'imprenditore è ora che ritorni sulla sua strada, persona capace di intravedere e organizzare una attività economica. E' ora che finisca quel pellegrinaggio a chiedere aiuti di stato o agevolazioni per andar avanti. Tremonti avrà una infinità di difetti, ma sono fermamente convinto che se al suo posto ci fosse stato Visco in Italia avremmo rischiato la guerra civile perché capace solamente di tassare ma non guardare dove le varie caste buttano soldi a scapito di noi cittadini. Signori se in Italia siamo alla carità, questo è da più di vent'anni che vi ci siamo incamminati, per cui la colpa è del cittadino quando vota, per cui finiamola di dir frignace e diamoci una bella botta sulle palle e impariamo. Siamo dei caproni e non ragioniamo con la nostra testa.

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  • imahfu

    17 Aprile 2011 - 18:06

    Le percentuali di disoccupazione giovanile sono mostruose, specie al sud (il fenomeno é comune a quasi tutti i paesi anche se in molti casi non così grave come da noi). Il Ministro dell'Economia dovrebbe occuparsene con politiche ad hoc poiché i giovani sono il ''materiale'' di domani. Tremonti trova la strada piu' corta (quella che lo allontana dal PDL avvicinandolo alla Lega): in sostanza dice che c'é disoccupazione perché non si vuole lavorare. E cita il fatto che gli extracomunitari giovani non sono disoccupati. Primo: dove prende i dati visto che gli extracomunitari sono per lo piu' al 'nero' ? Secondo: gli extracomunitari lavorano anche per 5 euro al giorno (sono senza famiglia e senza nulla). Terzo: da parte di un Ministro é una dichiarazione ingenerosa e falsa nei fatti.

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