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Crac Parmalat: banche straniere tutte assolte

Milano, verdetto a sorpresa. Nessuna irregolarità da parte di Morgan, BofA, Deutsche Bank e Citigroup e dei sei dipendenti coinvolti

Crac Parmalat: banche straniere tutte assolte
Sono state assolte tutte e quattro le banche estere coinvolte nel processo Parmalat - Morgan Stanley, Bank of America, Deutsche Bank e Citigroup - imputate della violazione dell'articolo 231 per responsabilità nelle irregolarità commesse dai propri dipendenti. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano hanno assolto tutti e sei i funzionari toccati dall'inchiesta sul crac del gruppo di Collecchio, accusati di aggiotaggio. La formula con cui sono stati assolti in funzionari è quella di "non aver commesso il fatto", oppure che "il fatto non sussiste". Dopo la lettura del verdetto, gli avvocati della difesa si sono lasciati andare a momenti di gioia, abbracciandosi per un verdetto che hanno definito "a sorpresa".

I SEI ASSOLTI - Le sei persone fisiche assolte dal Tribunale di Milano - in conseguenza della loro assoluzione sono stati scagionati anche gli istituti -  sono Carlo Pagliani e Paolo Basso di Morgan Stanley, Marco Pracca e Tommaso Zibordi di Deutsche Bank, Paolo Botta di Citigroup e Giaime Cardi di Credit Suisse. Per quest’ultimo l’accusa aveva chiesto la prescrizione ma per lui, come per gli altri manager, i giudici hanno ritenuto di emettere un verdetto di assoluzione piena.

L'ACCUSA - Al termine della requisitoria dello scorso 17 gennaio, la procura aveva chiesto la condanna degli istituti di credito a una sanzione di 900mila euro ciascuno e la confisca dei profitti che erano ritenuti illeciti. Nel dettaglio, si trattava di 14 milioni di euro per Deutsche Bank, 70 milioni per Citigroup, 30 milioni e 705mila euro per BofA e 5,9 milioni per Morgan Stanley. Nel corso delle arringhe difensive, i legali delle banche avevano definito le accuse infondate, insistendo sulla correttezza dell'operato degli istituti, che erano stati chiamati a rispondere del reato di aggiotaggio per la responsabilità amministrativa nei confronti delle condotte illecite dei propri funzionari.

SODDISFAZIONE DEGLI ISTITUTI - "Bank of America - ha subito commentato l'istituto - esprime la propria soddisfazione per l'ulteriore assoluzione emessa dal tribunale di Milano per il reato di aggiotaggio. Come è emerso nel dibattimento - comunica il gruppo statunitense - non solo il reato non sussisteva, ma Bnak of America disponeva di modelli organizzativi idonei". Dello stesso registro i commenti che sono arrivati da Citigroup: "La sentenza del Tribunale di Milano conferma inequivocabilmente che Citi e i propri collaboratori non ebbero alcun ruolo nella perpetrazione della più significativa bancarotta fraudolenta della storia italiana".

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Commenti all'articolo

  • bisnonna!

    19 Aprile 2011 - 19:07

    Da persona " comune " io la penso come Lei. C'è un articolo interessante : Perchè nessuno parla degli strumenti di finanza derivata nello scandalo Parmalat? E' piuttosto illuminante.

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  • bisnonna!

    19 Aprile 2011 - 19:07

    Sarà un caso? Le banche citate nell'articolo appartengono ai famosi 9 rappresentatnti dell'Ice Trust di cui parla Ruggeri.

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  • beylerbey

    19 Aprile 2011 - 18:06

    Ok. facciamo pure la distinzione fra le banche italiane e quelle straniere, se preferisci ma...tu ci credi veramente che costoro non hanno venduto ai privati? Sapevano perfettamente che Parmalat era cotta e stracotta, come lo sapevano TUTTI quelli che lavoravano per Parmalat (l'indotto, per intenderci), che incassavano le fattura ad 1 anno -quando andava bene- e le banche straniere ne erano all'oscuro!!!! Ma dai, non offendere la tua e la mia intelligenza!!! Ma se gli stessi avvocati difensori sono rimasti a bocca aperta per l'assoluzione, ma che film stanno proiettando, l'alba del giorno dopo? Ribadisco: Tanzi in galera? Bene, ma con lui TUTTA la "nomenclatura" delle banche, italiane e straniera, non fa differenza. Quando c'è stato da "spargere" m.e.r.d.a sui mercati, non si sono certamente tirate indietro. Le barzellette ce le raccontiamo al bar, con l'aperitivo. Cordialmente.

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  • beylerbey

    19 Aprile 2011 - 18:06

    Non lo dico io,ma le centinaia di persone che hanno fatto la class action;costoro hanno acquistato bond spazzatura PARMALAT direttamente dalle banche.Altrimenti,scusa,ma perché la class action?E perché 30.000 persone hanno potuto transare ed ottenere il 35% delle somme investite? E come mai le ex BIN italiane hanno messo "a riserva", negli anni immediatamente successivi al crac, somme di gran lunga maggiori, se non per coprire eventuali rimborsi? Basta ascoltare i funzionari di una qualsiasi filiale di B.Monte Parma, di Cariparma, di unicredit, di MPS, ecc.; tutti ti daranno la stessa risposta (MAI ufficiale, s'intende, ma ufficiosa si, eccome, altrimenti rischiano il posto). Lo sanno anche i ciuffi d'erba lungo l'autostrada come sono andate le cose. E oltre alle banche, alla sbarra dovevano andare anche alcuni "grossi" calibri del "salotto buono" della finanza italiana...ma sai com'è, i PM sono sempre forti coi deboli...tranne per il Premier, ma questa è 1 altra storia. Cordialmente.

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