Cerca

Obama, il credito è finito. S&P choc: 'Futuro è nero'

Decisione senza precedenti: abbassato outlook sul debito Usa. E minaccia: "Forse tocca al rating". Casa Bianca: "Mossa politica"

Obama, il credito è finito. S&P choc: 'Futuro è nero'
E' bastata la minaccia. Una minaccia certo concreta. La scure dell'agenzia di rating Standard & Poor's si è abbattuta in modo 'gentile' sul rating niente meno che degli Stati UIniti. La dicitura (AAA) rimane invariata, ma quello che cambia è l'outlook, lo scenario futuro, che viene trasformato da "stabile" a negativo": un brutto colpo per il presidente Barack Obama e per la sua politica economica. Questa, una decisione senza precedenti, ha contribuito a diffondere la paura nelle Borse internazionali, che hanno virato per avventurarsi in un pesante passivo. Successivamente, dopo l'irritata reazione della Casa Bianca che ha definito le parole di S&P un attacco politico, l'agenzia di rating ha rincarato la dose, affermando che abbasserà il rating 'tripla A' degli Stati Uniti se Obama e il Congresso non troveranno un accordo sul bilancio prima delle elezioni del 2012.

DEFICIT - Così il profilo fiscale degli Usa, secondo l'agenza, potrebbe diventare "significativamente più debole" rispetto a quello delle grandi economie se la crescita del deficit non sarà messa sotto controllo. Un segreto di Pulcinella, in verità, poiché è noto che il debito record degli Stati Uniti è pari a più di 14mila miliardi di dollari, ma vederlo messo nero su bianco da un'agenzia americana e storicamente 'amica' di Washington fa un certo effetto. Il problema, sottolinea S&P, è che "riteniamo che ci sia un rischio che i governanti Usa non trovino un accordo su come affrontare le sfide di bilancio di medio e lungo termine".

"PERCORSO NON CHIARO" - "L'economia Usa - scrive l'agenzia in una nota - è flessibile e altamente diversificata e le politiche monetarie del Paese hanno sostenuto la produzione contenendo le pressioni inflazionistiche". Tuttavia, "poichè gli Stati Uniti hanno un deficit molto ampio rispetto agli altri Paesi con la tripla A, e il percorso per ridurlo non è chiaro, abbiamo rivisto il nostro outlook sul rating di lungo termine a 'negativo'". La decisione dell'agenzia di rating è figlia dello stallo che si registra al Congresso sulla necessaria e tanto agognata riforma fiscale, nuovo terreno di battaglia tre democratici e repubblicani, dove il presidente Barack Obama potrebbe ottenere un nuovo, devastante, insuccesso. "C'è il rischio effettivo - questo il monito di Standard & Poor's - che gli Usa non riescano a raggiungere un accordo per risolvere le sfide di bilancio di medio e lungo termine entro il 2013".

IRRITAZIONE DELLA CASA BIANCA - La valutazione di S&P è stata accolta con forte irritazione dalla Casa Bianca, che per voce del consigliere economico Austan Goolsbee la ha bollata come "una valutazione politica". Goolsbee si è detto in disaccordo con l'agenzia, poiché "convinto che gli Stati Uniti raggiungeranno un'intesa a lungo termine sulla riduzione del deficit di bilancio. Una posizione simile è stata espressa dal Tesoro. "S&P ha confermato il rating di AAA sul debito, ma ha enfatizzato la necessità di una tempestinva cooperazione bipartisan nel congresso per il risanamento nei conti pubblici": questa la replica affidata ad una nota. "Crediamo - continua il testo - che Standard & Poor's sottovaliti la capacità dei leader politici Usa di agire insieme per risolvere i problemi di bilancio del Paese".

BORSE IN PICCHIATA, SCHIZZA L'ORO - Dopo l'annuncio di S&P, senza precedenti nella storia degli Stati Uniti, le Borse europee hanno virato in negativo registrando forti cali. Al termine delle contrattazioni, a Piazza Affari l'indice Frse Mib lasciava il 2,92%, mentre l'All-Share cedeva il 2,79 per cento. Pesanti ribassi in tutta Europa, dove Parigi ha lasciato il 2,55%, Lisbona il 2,29%, Francoforte il 2,18%, Zurigo il 2,43%, Amsterdam l'1,97%, Londra l'1,82% e Bruxelles l'1,46 per cento. Immediata anche la reazione di Wall Street. Prima dell'apertura delle contrattazioni i futures sugli indici Dow Jones e S&P500 indicavano un ribasso dello 0,6% e sul Nasdaq dello 0,5 per cento. L'oro, sulla scia delle decisioni di S&P, ha raggiunto un nuovo record: il metallo prezioso è schizzato a quota 1,498 dollai l'oncia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • itz10pf

    09 Agosto 2011 - 14:02

    Gli Americani si arrabbiano solo quando tocca a loro pasare sotto la scure di queste pseudo-agenzie di rating. Quando prima di loro e' toccato a tanti altri, non hanno fatto una piega. E' ora di RISPARMIARE !!! cominciate con il ritirare tutte le truppe che avete in giro per il mondo, che vi costano un occhio dalla testa. Fuori dalle balle anche tutte le vostre basi in Europa, che ne abbiamo le tasche piene di voi.

    Report

    Rispondi

  • balcazar

    09 Agosto 2011 - 12:12

    Mi sembra doveroso a questo punto un altro premio Nobel all'illustre abbronzato presidente. Quello all'economia, sulla fiducia s'intende! Wow!

    Report

    Rispondi

  • PartitoDemagogico

    20 Aprile 2011 - 16:04

    ...titolando "Un mondo nuovo". Che imbecilli !!!!!

    Report

    Rispondi

  • raucher

    18 Aprile 2011 - 19:07

    Già ci rovinarono con le loro allegre gestioni dei mutui, ora continuano con il probabile abbassamento del rating. Grande presidente, che trova il tempo e il modo di destabilizzare il Mediterraneo insieme al compagno di merende mininapoleone. Ma gli americani non avevano nessuno di meglio sottomano , al posto di questo individuo evidentemente incapace di reggere il ruolo? Premio Nobel per la pace, che cosa patetica e ridicola.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog