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"Stop oppressione fiscale". Tremonti, facci sognare

Il ministro contro "i controlli, gli accessi e le visite alle imprese: sono eccessivi". Poistoccata all'opposizione: "Non propone mai nulla"

"Stop oppressione fiscale". Tremonti, facci sognare
Sta arrivando il momento della frustata all'economia promessa dall'esecutivo. Uno dei punti della ricetta del ministro Giulio Tremonti mette nel mirino qulla che chiama senza mezzi termini "oppressione fiscale". Per il titolare del dicastero dell'Economia "i controlli fiscali, gli accessi e le visite alle imprese sono eccessivi, con costi come tempo perso, stress e occasioni di corruzione. Un'oppressione fiscale che dobbiamo interrompere". Così Tremonti, intervenendo in audizione davanti alla commissione Finanze della Camera.

OPPRESSIONE FISCALE - Così il ministro risponde alla critiche recentemente piovute da Confindustria e da Luca Cordero di Montezemolo, e lancia una proposta che prevede una "concentrazione" dei controlli a cui sono sottoposte le imprese da parte dei diversi ispettori, attraverso "un critero equilibrato". "C'è una cosa su cui potremmo lavorare insieme: abbiamo un quantum di controlli assolutamente incredibile ed eccessivo. In molti settori - spiega - potremmo immaginare un qualche tipo di concentrazione che salvi le esigenze erariali e che tuttavia riduca il continuo meccanismo di frequentazione delle imprese, per cui va via uno e dopo una settimana arrivano i vigili  e poi seguono gli ispettori". Secondo Tremonti l'esigenza prioritaria è quella di trovare "un equilibrio tra l'esigenza del controllo e l’attività delle imprese. Credo - sottolinea -  che faremmo un servizio all’economia del Paese".

CONTRO L'OPPOSIZIONE -
Il ministro ha poi punto l'opposizione, dalla quale "non ho ricevuto grandi proposte. Mi è stato detto che il Pd ha lavorato a un documento - ha proseguito Tremonti -. In effetti conosco quel documento, e per usare una parafrasi diplomatico-eufemistica credo che il lifetime all’Eurostat di quel documento non superi i 10 minuti", che tradotto significa che quei fogli non valgono né contengono nulla. “Dobbiamo tutti produrre una documentazione diversa da quella prodotta finora, cercando di essere quanto più innovativi possibile", ha proseguito. Sul Piano Nazionale di Riforma (Pnr) presentato nei giorni scorsi, ha sottolineato Tremonti, "ho ricevuto delle critiche e considerazioni negative, ma non ho ancora ricevuto proposte" che possano passare l'esame dell'Eutrostat. Il ministro, rivolgendosi ai deputati del Pd, ha comunque aggiunto: "Porterò il vostro documento in Europa e vi riporto la risposta. Avendo qualche idea di come ragionano, e siccome il criterio è quello che per andare bene in Italia deve andare bene per la Germania, ho l’impressione che  il documento non abbia la necessaria agibilità e fattibilità”.

NORMA ANTI-SCALATE -
Tremonti si è poi speso in un breve accenno alla norma anti-scalate, finita al centro dell'attenzione dopo l'assalto francese di Lactalis a Parmalat. "E' una norma generale, non particolare - ha spiegato il ministro -. Il provvedimento è in discussione. E' importante che venga convertito e che venga rinnovato anche per l'anno prossimo". Tremonti ha poi sottolineato come la norma non servirà per prendere tempo sulle nomine delle società quotate partecipate dal Tesoro.

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Commenti all'articolo

  • gioromeo

    04 Maggio 2011 - 14:02

    Chiamare con un altro nome i maledetti studi di settore non cambierà il problema dell'accanimento fiscale. Quella che doveva essere una indicazione per gli uffici delle entrate per approfondire l'accertamento è invece utilizzato come una certificazione di evasione e quindi utilizzato per emettere cartelle diaboliche. Perchè un professionista non può avere anni buoni ed anni cattivi, ma deve guadagnare per forza quanto dice l'ufficio? E ora lo chiamate spesometro, inducendo gli autonomi a non richiedere fatture di acquisto? Bella pensata!!!

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  • libero

    28 Aprile 2011 - 19:07

    Non sono due girni che fa il ministro e che prende in giro governo e cittadini:forse che con lui le tasse son diminuite? risposta:no,sono aumentate e ne sono state create altre 24.E cosa sono secondo lui il nuovo redditometro e lo spesometro se non altre forme di oppressione poliziesca del fisco?Se l'opposizione,come lui dice, non ha idee,mi piacerebbe conoscere le sue in fatto di rilancio dell'economia,dell'occupazione e dei consumi,perche' a tutt'oggi,il suo silenzio in materia e' dimostrativo della sua incapacita'.In Inghilterra,il ministro suo pari,ha adottato seri provvedimenti per far ripartire il paese mentre Tremonti con la sua faccia impassibile e lo sguardo fisso,sembra vivere altrove.

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  • dontfeedtheboss

    21 Aprile 2011 - 20:08

    Professionisti, artigiani e commercianti sono imprenditori anch'essi, non vedo quale sia la differenza con chi "possiede un'azienda" (come se gli studi, le botteghe e i negozi non fossero aziende) e come ha riconosciuto anche lei evadono a mani basse. Quando Bersani cercò di trovare uno stratagemma per farli pagare vi siete rivoltati come belve assetate di sangue. Il fatto è che vi fa comodo che a pagare le tasse (e le imposte e tutto il resto) siano le fasce +povere della popolazione, operai, pensionati. Financo i precari pagano + degli imprenditori (in proporzione). I poveri pagano per i ricchi, stravolgendo di fatto la costituzione alla quale non contenti continuate ugualmente ad attentare. Certo la legalità anche fiscale è una questione di cultura, sarà per questo che con tanto impegno il PDL cerca di distruggere l'istruzione pubblica. Ah, per la cronaca, io al barbiere non ci vado, sono abbastanza adulto da non avere + capelli e da aver imparato a farmi la barba da molto tempo.

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  • gigigi

    21 Aprile 2011 - 20:08

    Quoto in toto Beylerbey delle 10.49 ed anzi, aggiungo il mio totale disprezzo per TUTTI quei Governi che non sanno far altro che accaparrare voti per la riconferma, invece di sanare la situazione deficitaria del Paese. A questo guarderemmo con estrema disponibilita' ed aggiungo, chi sapra' diminuire spese degne di tale nome in ambito statale, regionale, comunale, d'ora innanzi, avra' i voti miei, della mia famiglia, dei miei amici e colleghi. Amen

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