Cerca

Ex Bertone, trionfo dei sì. Disfatta Fiom

Referendum, plebiscito per il "piano Fiat", passa la linea Pomigliano. Bonanni (Cisl): "Vincono gli operai sui caporali"

Ex Bertone, trionfo dei sì. Disfatta Fiom
Gli operai della ex Bertone dicono sì alla Fiat con un plebiscito e infliggono un'altra dura sconfitta alla Fiom di Landini. Nel referendum tra i lavoratori dello stabilimento torinese, oggi Officine Automobilistiche Grugliasco e acquistato dal Lingotto nel 2009, 510 lavoratori contro 55 hanno approvato l'investimento di casa Fiat. L'affluenza è stata del 93%. "Sono molto contento oggi perché quello che non hanno fatto i generali l'hanno fatto i caporali", ha commentato il leader della Cisl Raffaele Bonanni, secondo cui i lavoratori della ex Bertone sono "persone consapevoli della sorte e che vengono incontro da un punto di vista culturale affinchè vengano salvati i posti di lavoro". Stilettata alla Fiom, che come a Pomigliano e Mirafiori si era detta contraria al referendum considerato un ricatto per i lavoratori.

MODELLO POMIGLIANO - Il piano Fiat per l’ex Carrozzeria Bertone consiste in un investimento di 550 milioni di euro per produrre, da fine 2012, un nuovo modello Maserati destinato all'estero. A pieno regime lo stabilimento, a pochi chilometri da Mirafiori, dovrà arrivare a 50.000 vetture prodotte in 12 mesi. L’obiettivo è arrivare a una produzione, a regime, fino a 50.000 vetture l’anno reimpiegando così tutti i 1.100 dipendenti da sei anni cassintegrati. La ricetta Fiat è semplice: applicare lo stesso contratto approvato a Pomigliano e Mirafiori sia per il massimo utilizzo degli impianti sia per le regole anti-assenteismo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • tigrin della sassetta

    04 Maggio 2011 - 18:06

    hai telefonato al “padrone” di tua figlia e lo hai mandato …. Patetico citrullo, ma quale sarebbe il “padrone” così sciocco da stare al telefono con una chiocciante cariatide che pretende di farfugliare in nome e per conto di sua figlia? Ma fammi il santo piacere di renderti conto che tutti – e dico tutti – sappiamo benissimo che chiunque ti avrebbe fatto rispondere dalla segretaria che, non avendo tu alcun rapporto con la ditta, il titolare non intendeva perdere un nanosecondo con te e di non permetterti mai più di arrecare altri disturbi: e questo solo se tu avessi avuto a che fare con una persona paziente, benevola e tollerante. Io che non lo sono per nulla vorrei proprio vederlo il padre di un mio operaio qualsiasi che tenta di fare il sopracciò con me per conto terzi! E guarda che per pura magnanimità ho sorvolato sulla plausibilità della lacrimevole fiaba dell’alternativa decurtazione/licenziamento che hai tentato di ammannirci. Ergo, ridicolo citrullo (nonché cariatide chiocciante). Anima cattiva

    Report

    Rispondi

  • beylerbey

    04 Maggio 2011 - 11:11

    Ancora a parlare della triplice? Manco fossero dei fenomeni! Forse se prendessero esempio dai sindacati americani qualcosa imparerebbero. E poi è ora che anche la triplice diventi trasparente, ovvero cominci a rendere pubblici i propri BILANCI. Perché vede, ad oggi nessuno (tranne loro, ovvio) ha mai saputo quanto e come incassano i sindacati, quanto e come spendono, di quali proprietà mobiliari ed immobiliari dispongono, ecc. ecc. Qualche anno fa ci provò un settimanale a fornire dati, ma poi la vicenda è andata nel dimenticatoio, come troppo spesso accade in Italia. La verità è che oggi il sindacato, lacerato e frammentario fin che si vuole, è comunque una forza politica ed ha perso parecchio dello "spirito" che lo dovrebbe contraddistinguere. Cordialmente.

    Report

    Rispondi

  • alvit

    04 Maggio 2011 - 10:10

    Quel padrone che ha mandato a quel paese, la ringrazia di aver tenuto a casa una che non aveva voglia di fare nulla, forse come il padre. Ha risparmiato un licenziamento. Non la volevano le altre impiegate, in quanto essendo talebana come lei, si lavava poco e portava il burka. Torni al suo paesello in Afganistan, vedra' che li a sua figlia daranno uno stipendio super e potra' fare cio' che piu' le aggrada.

    Report

    Rispondi

  • nlevis

    04 Maggio 2011 - 10:10

    che i sindacati sono istituzioni miliardarie che riservano più attenzione al loro scranno che agli operai. Ma gli operai, come qualsiasi persona responsabile, al posto della tessera scelgono di portare a casa uno stipendio per la famiglia. Quando la vita si fa dura, tutti sanno che si devono stringere i denti, attendendo tempi migliori fregandosene delle ideologie insulse e costose.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog