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Tremonti contro oppressione fisco: "Limite a ganasce"

Ministro dell'Economia vuole sistema più semplice e vicino ai cittadini. Al legislatore: "Limiti di applicazione"

Tremonti contro oppressione fisco: "Limite a ganasce"
Giulio Tremonti torna alla carica contro l'oppressione fiscale: "Ci deve essere un limite all'applicazione delle ganasce fiscali - spiega -, perché c'è un eccesso di applicazione". Così il ministro dell'Economia in occasione delle celebrazioni per i dieci anni delle agenzie fiscali. Il nuovo monito segue di pochi giorni quello con cui si era scagliato contro la vessazione delle imprese, piagate dal moltiplicarsi dei controlli fiscali.

"CAMBIARE SISTEMA FISCALE" - "Serve un sistema fiscale più vicino alla condizione reale di tanti cittadini", ha continuato Tremonti, che poi si rivolge direttamente al legislatore. "In questa fase deve fare correzioni, per esempio sulle ganasce va messo un limite di applicazione. Ci sono forme di calcolo degli interessi che ricordano molto l'anatocismo (il meccanismo per il quale vengono calcolati gli interessi sugli interessi, ndr). Il Parlamento - ha concluso - in questo giorni ha l'opportunità di modificare alcuni elementi. La struttura amministrativa è pronta". Ciò che va cambiato è un sistema fiscale "terribilmente complicato", che ha "mezzo secolo, un mezzo secolo che non è stato banale: tutto è stato accelerato, è cambiata la struttura globale e il sistema industriale. Il sistema fiscale - ha proseguito Tremonti - è stato pensato prima della diffusione sul territorio delle partite Iva. E' cambiata la struttura sociale del Paese, e sull'intersezione tra fiscale e assistenziale occorre la massima riflessione. L'ambiente prima si poteva consumare, ora si deve conservare".

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  • libero

    22 Giugno 2011 - 15:03

    purtroppo assuefatti da 60 anni di regimi della partitocrazia alla vasta presenza di farabutti,non possiamoche prendere atto che l'asticella che segna il limite dell'assurdo ed indegno,va sempre spostatopiu' in su.Essere riuscito da parte di Tremonti a superare ampiamnte l'abiminevole Visco,e' un fatto da guinnes dei primati interplanetari.Come la storia insegna,ma mai a loro quando si stringe troppo il cappio,molto incomincia a sfuggire e cosi' con le bravate tremontine dello spesometro,molti inizieranno a non servirsi piu' delle banche,ad usare solo contante e a difendere il frutto del loro lavoro nel classoco ''sotto il materasso'',alla faccia dello stato rapinatore ed inquisitore:un'altra botta alla ripresa e allo sviluppo e allo spirito liberale e democratico.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    21 Maggio 2011 - 20:08

    Lei, non si preoccupi solo di chi non sa cosa significa prendere di pensione 1.371,00 euro nette dopo averne pagate 500,00 - Signor Ministro la smetta di difendere chi non sa nemmeno quanto guadagna al giorno o chi,magari, facendo finta di lavorare per la gente, in una serata di bagorghi regala a una zoccoletta 10.000,00 euro che rappresentano quasi lo stipendio annuo di un precario . Faccia pagare il debito pubblico a coloro che qualche decennio fa teneva solo qualche milione e oggi non sa più quanto ha tra liquidi e beni immobili: sono costoro che devono pagare le tasse e ancghe tutti quei deputati che prendonio lauti stipendi e compennsi senza alcun merito. Non crede che sarebbe ora di finierla ? mi stia bene.

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  • paolog.0575

    20 Maggio 2011 - 21:09

    A mio avviso, tutte le grandi "trovate" di Tremonti (ed avallate dal Governo, mi risulta) come l'inversione dell'onere di prova, le "ganasce fiscali", così come tutti gli impegni elettorali traditi ( nessuna riduzione delle tasse, nessuna riduzione delle spese, Provincie sempre vive e vegete, etc.) hanno avuto un peso fortissimo nel disastro del PDL e della Lega; almeno io, che sono un libero professionista che ha sempre votato PDL, alle prossime elezioni vado al mare. E non si dica che così faccio vincere la sinistra; tanto, dal punto di vista dei quattrini, non si vede alcuna differenza.

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  • cento58venti

    20 Maggio 2011 - 16:04

    Il pensiero che lo stato e' il nostro usuraio e'quello che mi fa stare male piu' delle fatiche del lavoro.quando hai un debito con loro il e' finita.si attaccano sulla casa che hai costruito con mille sacrifici,ti obbligano a vivere con l'angoscia perenne(non e' piu' vivere)

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