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Tegola Moody's sull'Italia: "Potremmo tagliare il rating"

L'annuncio dall'agenzia americana. Sull'attuale Aa2 pesano deficit, crisi greca e dubbi sulla crescita e conti pubblici

Tegola Moody's sull'Italia: "Potremmo tagliare il rating"
Nuovo allarme finanziario per l'Italia. L'agenzia di rating statunitense Moody's ha annunciato che potrebbe tagliare il rating italiano - al momento al livello AA2 - citando come ragioni i crescenti rischi per l'economia, il grande deficit di bilancio e le preoccupazioni sui debiti in Europa. A ciò si aggiungono le sfide sul fronte della crescita legate alle debolezze strutturali dell’Italia e all'eventuale crescita dei tassi di interessi, i rischi legati ai piani di consolidamento dei conti pubblici e quelli legati al cambiamento delle condizioni di finanziamento per i Paesi dell'Eurozona con alti livello di debito.

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  • imahfu

    18 Giugno 2011 - 15:03

    Forse occorrerebbe emettere un prestito forzoso con rendimento pari all'inflazione (superiore ai tassi correnti, quindi -tutto sommato .- conveniente ai risparmiatori). rapportandolo al reddito. L'1% del reddito sino a 10mila euro, 2% sino a 20 mila ecc.. tanto per fare un esempio.Fece così Giscard d'Estaing (ricordo di averlo dovuto sottoscrivere e di averne ricevuto il rimborso), Occorre andare a rivedere i benefici concessi in passato ed annullarli (tasse sulle imbarcazioni, donazioni, eredità...tutto con graduazione e con quota esente per i meno abbienti). Risparmi sui mediciali: troppo elevati i margini per farmacie. Prodotti italiani venduti in farmacia a minor prezzo in Francia. Ha senso che i notai percepiscano una percentuale della transazione? Ormai il rischio é dell'Ufficio Catasto e della sua copia informatica. Rivedere il valore delle case per l'impolsta... Adeeguamento medio all'UE per le rendite finanziarie. Ecc. eccc. MA MANCA LA VOLONTA'

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  • imahfu

    18 Giugno 2011 - 12:12

    Chi ha villaggi ad Antigua, ha indotto Tremonti ad accondiscendere. L'analisi - errata - era che la crisi fosse ciclica, secondo l'economia liberista. Questa volta tutto diceva che si trattava di crisi di sistema, definitiva. Non bisognava lasciare questa analisi corretta agli ex comunisti; bisognava condividerla o prevenirla/curarla affermando le stesse cose ed agendo di conseguenza. Il sistema é in crisi e bisogna consumare quello che si produce e si vende. Si é consumato quello che non si é prodotto e si é prodotto quello che non si vende. Se la critica é facile, ora la stretta con equità. Perché non copiare da paesi dove l'evasione fiscale é un decimo della nostra?. Perché non mettere mano all'elusione fiscale. In Francia il fisco non riconosce molte società di capitali dove la moglie ha un'azione e il marito il 99,999 per cento. Copiare dagli altri che hanno la fortuna di non avere l'ignoranza leghista al potere. Ma ghe pensi mi domina per nostra disgrazia.

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  • Marco40

    18 Giugno 2011 - 12:12

    che e' un titolo di un film,ma nel reale,sono quelli che danno consigli al Cav.,si sono accorti che l'Italia sta' andando a rotoli.La colpa?se di colpa si tratta,questa volta non e' da addebitare all'oposizione.Tutti i giornali governativi,principalmente il direttore di " Libero",ha sempre sostenuto che l'opposiazione e,principalmente, la sinistra non esisteva.Qualsiasi persone,o,cose,non esistenti,non possono causare danni.

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  • Margherita49

    18 Giugno 2011 - 11:11

    ... neanche per i lettori di Libero. Solo la dimostrazione che Tremonti ha sempre avuto ragione considerato il deficit di bilancio che abbiamo... e che parte da molto lontano.

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