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Grecia tra default e tensioni: l'Ue non sblocca il prestito

I ministri di Eurolandia rimandano la decisione sulla quinta fetta del prestito per l'emergenza: "Prima le misure di austerity"

Grecia tra default e tensioni: l'Ue non sblocca il prestito
I ministri delle Finanze di Eurolandia hanno deciso di rinviare la decisione di sbloccare la qunita fetta del prestito d'emergenza per la Grecia, sull'orlo della bancarotta. Tutto rinviato, dunque: Atene dovrà attendere fino a metà luglio, e dovrà prima introdurre le misure di austerity, Solo a quel punto potrà ricevere i 12 miliardi di euro.

"Riforme e via gli asset" - I ministri dell'Eurozona hanno così deciso di mantenere altissima la pressione su Atene, scaricando le responsabilità sul Parlamento greco: prima deve approvare le leggi di riforma fiscale e liberarsi degli asset. La decisione di congelare la tranche di aiuti è arrivata dopo sette ore di colloqui che si sono svolti in Lussemburgo. Il ministro delle Finanze belga, Didier Reynders, ha spiegato: "Abbiamo bisogno di una chiara decisione del Parlamento greco, di fiducia al nuovo esecutivo del premier George Papandreu e di appoggio al programma di aiuti".

Il piano-bis - Nel comunicato finale che è stato diffuso, i ministri dell'Eurogruppo informano di aver preso un impegno per stilare un secondo piano di salvataggio per Atene, che andrebbe ad aggiungersi al programmi iniziale, per una serie di interventi pari a 110 miliardi di euro, che era stato deciso nello scorso maggio. Il piano-bis, come era stato più volte paventato,  includerà anche il coinvolgimento di investitori privati che detengono fette di debito greco.

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  • gasparotto

    20 Giugno 2011 - 17:05

    Io non sono un economista di grido,come il grande Professore bolognese,ma non mi sarei mai fatto promotore di una moneta unica europea che sostituisse quella sovrana. Non si è mai visto che società facciano un joint venture portandosi dietro ,ognuna un macigno di debito con vagonate di cambiali(bot,bund,cct etc)da onorare. Che utili dovrebbe ricavare una joint del genere per andare avanti? Utile nel caso specifico,dato dalle tasse. Ma nemmeno quella leva sarebbe andata bene,visto l'uso e l'abuso per tenere il debito.Ma i grandi economisti hanno voluto l'unione per fare la forza,invece ne è venuta fuori la debolezza. E le prime a cadere le più esposte,tipo Grecia etc. Eppure c'è gente che ha bevuto la favoletta:"se non c'era l'euro povera Italia". come dire siamo salvi grazie all'euro. Eppure con la lira abbiamo tirato a campare per 50 anni e più.Solo ora l'euro ci avrebbe rovinati? Pensate alla rovina di quelli che vivevan bene con 2milioni al mese.Ora con 1000 euro sono dei barboni.

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  • boss1

    boss1

    20 Giugno 2011 - 16:04

    gira e rigira la vogliono svendere ai cinesi (chi sono i privati con soldi?).

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  • emigratoinfelix

    20 Giugno 2011 - 12:12

    ...questo feticcio fortemente voluto da prodi e compagni,a tutela di interessi che ovviamente non sono quelli dei popoli europei,ne' lo sono mai stati,adesso stringono il cappio alla gola del governo greco.siamo di fronte a quella che qualsiasi codice penale qualificherebbe estorsione aggravata,perpetrata dagli stessi loschi figuri i quali,un anno fa,quando esplose il primo atto della crisi greca,con pressioni e minacce costrinsero il governo di atene a rinunciare al suo piano di uscire per un certo periodo dall'euro,riadottare la dracma come valuta per potersi riappropiare di quel minimo di sovranita' monetaria che avrebbe consentito di affrontare e gestire la crisi in maniera meno crudele dal punto di vista dei costi sociali che il popolo greco adesso viene obbligato a pagare.e senza alcuna garanzia di uscire effettivamente dalla crisi.ove non esistessero commistioni incoffessabili ci sarebbe da ripensare seriamente tutta la struttura del carrozzone europa,sin dalla base.

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