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La retromarcia di Juncker: "L'Italia non corre pericoli"

Il presidente dell'Eurogruppo pochi giorni fa aveva parlato di pericolo contagio. Ora la rettifica: "Non abbiamo evocato il Belpaese"

La retromarcia di Juncker: "L'Italia non corre pericoli"
L’Italia "non è in pericolo". La rassicurazione arriva proprio dal presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker, che in un’intervista aveva parlato del "pericolo contagio" derivante da un default della Grecia. Lunedì durante la riunione dell’Eurogruppo "non abbiamo evocato l'Italia", ha precisato Juncker osservando che "è stata data un’interpretazione ampia" delle sue parole. "Il mio monito - ha aggiunto - riguardava una decisione cattiva come il coinvolgimento obbligatorio del settore privato".

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha proseguito Juncker, "ha letto bene quello che ho detto, non ho mai detto che domani l’Italia o il Belgio debbano tremare e non ritengo che l’Italia sia in pericolo. Ho solo messo in guardia contro azioni imprudenti che possano scatenare le reazioni irrazionali dei mercati". Il presidente dell’Eurogruppo continua a pensare che "alla fine della crisi l’Europa uscirà rafforzata e avrà capito la lezione". 

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    20 Giugno 2011 - 18:06

    Se non avesse profferito parola, i pericoli c'erano. Se smentisce la sua dichiarazione i pericoli rimangono. I fatti (le realtà) rimangono e sono accentuate dall'insipienza, dalla incredibile leggerezza governativa che pensa ad altro per I dati suffragano la situazione pericolosa. Ma anche se non 'cadiamo' , si apre davanti a noi un avvenire piu' che grigio, nero.

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