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Sul fisco è bastone e carota: prima paghi, poi si controlla

La riforma prima della pausa estinva. Nel dl Sviluppo prime novità. Bene stop a ganasce fiscali. Sull'accertamento esecutivo invece...

Sul fisco è bastone e carota: prima paghi, poi si controlla
La riforma del fisco è in rampa di lancio. Il premier, Silvio Berlusconi, nel discorso di martedì a Palazzo Madama ha spiegato che "verrà approvata prima della pausa estiva". Così, in attesa della rivoluzione tributaria, nel decreto sviluppo hanno fatto capolino provvedimenti fiscali. Per ora è "bastone e carota". Il "bastone" viene brandito dall'accertamento esecutivo - mitigato, ma farà comunque storcere il naso alle imprese - mentre la "carota" è quella del divieto del ricorso alle ganasce fiscali.

Accetamento esecutivo - Il provvedimento entrerà in vigore dal 1° di luglio. Le imprese hanno continuato, fino all'ultimo, a chiedere un allungamento della sospensione di 120 giorni fino alla data di pronuncia del giudice sulla sospensiva dell'atto esecutivo. Il governo, da par suo, è rimasto irremovibile sulla necessità di indicare un termine certo, e ha optato per una soluzione di relativo compromesso. Ai 120 giorni che erano previsti inizialmente ne sono stati aggiunti altri 60, per un totale di 180 giorni prima della scadenza della moratoria all'espropriazione forzata in caso di richiesta di sospensiva del contribuente contro l'accertamento. Inizialmente l'esecutivo, sempre attento all'esigenza di snellire i tempi della giustizia, aveva sostenuto la necessità di introdurre la responsabilità dei giudici tributari che non avessero dipanato i nodi fiscali in un lasso temporale pari a sei mesi. Dopo l'intervento di Giorgio Napolitano e il rischio paralisi ventilato dalle toghe, il governo ha ritirato la responsabilità dei giudici. Nel dl Sviluppo, infine, è stato mitigato l'importo da iscrivere provvisoriamente a ruolo, conseguente ad un accertamento non definitivo: viene ridotto dalla metà a un terzo. Ma imprese e contribuenti, che chiedevano l'annullamento dell'importo provvisorio, non sono soddisfatti per la decisione.

Ganasce fiscali - Le parti più "gradite" dai contribuenti del dl Sviluppo, invece, sono quelle relative al pacchetto di semplificazioni tributarie. L'aspetto più rilevante è quello relativo alle cosiddette ganasce fiscali. I contribuenti, infatti, incassano il divieto del ricorso alle ganasce per importi dovuti all'Agenzia delle Entrate inferiori ai 2mila euro. Scatta inoltre il divieto per gli agenti della riscossione di pignorare la prima casa per debiti inferiori ai 20mila euro. Il pacchetto di misure varato dal governo spazza via anche ogni effetto anatocistico (gli interessi sugli interessi, ndr).

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  • bruno osti

    22 Giugno 2011 - 10:10

    L'onere della prova è stato ribaltato al contribuente, quando con Prodi spettava all'Agenzia delle Entrate. La tracciabilità dei pagamenti, tanto vituperata con Prodi è stata ripristinata da Treconti, con l'obbligo di rilasciare il proprio codice fiscale: "regime di polizia tributaria", come dicevate... PS - c'è l'aumento delle accise sulla benzina; c'e anche l'aumento del canone RAI: ricordate il massacro a Prodi, per questo? e poi questa letta qui; "... quest'anno, alla denuncia dei redditi, gli dicono che non può più detrarre le spese di trasporto per recarsi al lavoro per sè e per i propri figli; oppure si dice al docente che non può detrarre spese per aggiornamento libri, per darne 12mila alla Minetti". Ma non hanno messo le mani nelle tasche....

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  • bruno osti

    22 Giugno 2011 - 10:10

    basterebbe andare nel sito del PD e leggere tutte le proposte o leggere qualche altro giornale che non questo o vedere diversi TG e non solo il TG1, magari. Le ricordo che, prima di questa catastrofe elettorale, a tutti i dibattiti, tutti gli esponenti della maggioranza dicevano sempre che questo governo era stato eletto dal popolo sul suo programma e spettava quindi al popolo giudicare sul suo operato, alle prossime elezioni. Siatene certi che questo avverrà: ne avete avuta una piccola anticipazione.

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  • libero

    22 Giugno 2011 - 09:09

    per completare questi splendidi esempi di liberalita' e di democrazia,sempre nelrispetto dei cittadini,si potrebe ripristinare in ogni citta' la bocca della verita',fornendo ad ogni cittadino un pacco di lettere prestampate e doverosamente anonime per le bisogna e perche' no,si potrebbe reintrodurre la figura del capo fabbricato, col compito di controllare ogni singolo abitante o frequentatore dello stabile di sua competenza;basta pensarci un po',un vero giochetto per la creativita' cosi' fertile di Tremonti & c.:non metiamo limiti alla provvidenza.

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  • mic

    22 Giugno 2011 - 08:08

    Condivido l'intervento di lucia elena. Per quanto riguarda gli interventi del governo sulle ganasce fiscali non capisco perchè chi non paga le tasse, le multe o altre imposte debba avere queste "agevolazioni". Io che pago sempre tutto e nei limiti di scadenza mi chiedo perchè si lamentano questi "evasori" o "distratti" ignortando tutti gli avvisi che precedono le procedure della ganasce fiscali.

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