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Draghi alla Bce. Ok Bruxelles. Rimane l'incognita francese

Da Europarlamento via libera a governatore di Bankitalia. L'incarico a novembre, sempre che Sarkò non s'impunti. Grana Bini-Smaghi

Draghi alla Bce. Ok Bruxelles. Rimane l'incognita francese
L'Europarlamento dà il via libera a Mario Draghi alla Bce. L'attuale governatore di Bankitalia ha ricevuto il nullaosta dal consesso riunito in seduta plenaria a Bruxelles che ha approvato l'a designazione dell'italiano ad erede di Jean-Claude Trichet. Un passaggio formale praticamente scontato, dopo che la commissione Affari economici e monetari dello stesso Parlamento aveva già dato l'ok lo scorso 15 giugno con 33 voti a favore, due contrari e quattro astenuti. La fumata bianca avverrà nella serata di giovedì, con i capi di Stato e di governo dell'Ue riuniti per il vertice di conferma.

Draghi entrerà in carica il prossimo primo novembre. Per l'ufficialità, occorrerà attendere ancora: la successione verrà infatti formalizzata il prossimo 11 luglio in sede Ecofin, dai 27 ministri finanziari della Ue. L'unica piccola incertezza rimane legata alla Francia. Parigi, in cambio del pieno appoggio alla nomina di Draghi, pretende un passo indietro di Lorenzo Bini Smaghi dal board della Bce per lasciare il posto a un rappresentante francese. Il Wall Street Journal - citando fonti francesi - ha evocato anche la possibilità di un rinvio della decisione sulla nomina del nuovo presidente dell'Eurotower.

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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    23 Giugno 2011 - 18:06

    ...brutta gatta da pelare,che si è preso! Vuoi vedere che per lui non verranno risparmiate grosse critiche,agli eventuali provvedimenti,se non vere e proprie...colpe,risparmiate ai predecessori della Bce? A...auguri!

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