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Rendimento dei titoli di Stato: bund, si allarga la forbice

Debito: spread ha raggiunto quota 222 punti base, in salita di 8 unità. E' la conseguenza della minaccai di Moody's su banche italiane

Rendimento dei titoli di Stato: bund, si allarga la forbice
Il premio di rendimento dei titoli decennali italiani, rispetto al bund tedesco, il parametro di riferimento, ha raggiunto un nuovo record. Il cosiddetto spread ha raggiunto quota 222 punti base, in salita di otto unità rispetto allo scorso venerdì. Il differenziale si è allargato a seguito della minaccia dell'agenzia di rating Moody's di tagliare le valutazioni di 16 banche italiane e sulla scia dei timori per la crisi greca. Lo spread tra il decennale della Grecia, invece, e dell'analogo Bund tedesco è salito di 20 punti a 1.432 punti base.

Piano di privatizzazioni - I mercati continuano a rilevare differenze significative sull'andamento delle economie dei singoli Paesi europei, che si traducono nella necessità per i Paesi più a rischio di aumentare il rendimento dei propri titoli per mantenere l'appetibilità. Sullo sfondo rimangono i nodi della crisi greca. A tal proposito, il protavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ha spiegato: "L'uscita della Grecia dall'eurozona non è la strada giusta. Troveremo una strada per far sì che la Grecia possa riacquisire, nel medio termine, un'economia solida e competitiva. Questo - ha concluso - sarà fatto attraverso un nuovo programma che prevede anche un profondo piano di privatizzazioni".

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Commenti all'articolo

  • Melzi d'Eril

    27 Giugno 2011 - 17:05

    La cosa stupefacente è il credito di cui gode questo commercialista dell'elusione per ricchi, che purtroppo ci teniamo grazie a Celaduro e Padre Puttaniere. I "Riformisti" lo amano a tal punto da parlarne come male minore al posto del Puttaniere in capo. Persino Eugenio Scalfari, miglior giornalista-economista d'Italia, è arrivato al punto di scrivere che non si vedono altri al suo posto (forse Monti?). In realtà mi sento di saper fare meglio di lui, se ne avessi l'occasione. Troverei il modo di non appropriarmi del 20% di gabelle sui poveri redditi dei lavoratori e dei pensionati. E giuro che riuscirei a sanare il bilancio e il debito mettendo le mani nelle tasche degli evasori fiscali, compresi i grandi puttanieri che spendono ciò che hanno evaso in mignottone, esenti da ogni tassa. Inoltre riuscirei a distogliere i servizi dalla costruzione dei falsi dossier e dalla difesa delle cricche, individuando nelle isole Cayman, Antigua e Curacao, l'enorme patrimonio sottratto al fisco.

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