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Titoli di Stato, spread record: è l'effetto Moody's-choc

Nuovo ritocco ai massimi del differenziale: crolla Piazza Affari. Pesano il caso-Tremonti e le sparate di Moody's. Istat, consumi fermi

Titoli di Stato, spread record: è l'effetto Moody's-choc
Nuovo ritocco ai massimi del differenziale tra i Btp del Tesoro italiano e i bund decennali tedeschi: è stata superata la soglia dei 230 punti a 231,4. Il tasso di rendimento dei titoli di Stato a 10 anni è salito al 5,35 per cento, e venerdì mattina il differenziale si è allargato di 7 punti base, raggiungendo quota 228, il massimo storico dalla nascita dell'Eurozona. La notizia ha scatenato quello che assomiglia molto a un attacco speculativo nei confronti del Belpaese: a Piazza Affari l'indice Ftse Mib è sotto pressione e - unico in Europa - è scivolato del 2,1%, dopo aver flirtato con ribassi vicini al 2,5 per cento. Sul calo pesa anche lo scandalo che sta travolgendo Giulio Tremonti, considerato la sentinella dei conti pubblici, e la cui posizione si è indebolita dopo le rivelazioni sul conto del suo ex consigliere Marco Mario Milanese. Brutte notizie arrivano anche dall'Istat: le famiglie italiane, secondo l'ultime rilevazione dell'Istituto di statistica, risparmiano di meno ed il loro reddito non cresce.

La 'benzina' di Moody's - Il differenziale tra i rendimenti Btp-Bund aveva ritoccato il massimo già giovedì, raggiungendo quota 224 punti base. Il rendimento dei titoli di Stato era salito al 5,18%, superando così il 5% per la prima volta dal 2008. Pesa sull'allargamento della forbice il rischio contagio della crisi del debito sovrano e il terrore sparso dall'agenzia di rating Moody's che, tre giorni fa, ha bollato il debito del Portogallo come "spazzatura", provocando la sollevazione del presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, che aveva parlato di "una decisione incomprensibile".

Alta tensione - Il timore di un contagio nella zona euro tiene sotto pressione anche i titoli di Stato a breve termine dell'Italia: il tasso biennale è salito di 10 punti base al 3,42 per cento. Anche per i bond a due anni della Grecia si è registrato un nuovo record: il rendimento è balzato di oltre 160 punti base al 30,50% per riportarsi poco sopra il 29 per cento. Tensione infine anche per i titoli di Stato di Madrid: il tasso del decennale è salito di 6 punti base al 5,67 per cento.

Istat: fermi consumi e redditi delle famiglie -
La propensione al risparmio delle famiglie, definita dal rapporto tra il risparmio lordo e il reddito disponibile, nel primo trimestre del 2011 è stata pari all'11,5 per cento. Si è registrata quindi una diminuzione di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma un aumento pari allo 0,1% rispetto al primo trimestre del 2010. Il reddito disponibile delle famiglie risulta invariato rispetto al trimestre precedente, registrando un aumento del 3,3% sul primo del 2010. La spesa delle famiglie per consumi finali in valori correnti è aumentata dello 0,9% rispetto allo scorso trimestre e del 3,1% rispetto al primo trimestre del 2010.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    08 Luglio 2011 - 19:07

    Ovvietà. E i governanti ci hanno detto che eravamo forti...se abbiamno ben capito perché parlavano con la bocca piena delle proprietà dello Stato, cioé dei cittadini, di tutti. Gli attacchi cadono se le ragioni sono solo Moody's, S&P, liti interne, Qui c'é dell'altro e lo sappiamo.

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