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Stress test europei, promosse tutte le cinque banche italiane

L'esame misura capacità di onda d'urto alla crisi. Su 91 istituti di credito esaminati, solo otto sono stati bocciati

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Stress test europei, promosse tutte le cinque banche italiane
Promosse le banche italiane: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi e Banco Popolare hanno superato lo stress test condotto su 91 istituti europei. Buone notizie, dunque: le banche coinvolte rappresentano oltre il 62% del totale dell'attivo del sistema bancario nazionale e tutte hanno superato, con ampio margine, il valore di riferimento del 5%. Solo otto banche europee su 90  - 5 spagnole, 2 greche e 1 austriaca - hanno fallito il test.

La capacità d'urto: Intesa, la migliore - In presenza di uno shock sui mercati Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi e Banco Popolare conserveranno un livello di Core tier 1, il principale indicatore di solidità patrimoniale preso a riferimento per la simulazione. In uno scenario avverso, quindi, Intesa Sanpaolo avrebbe al 2012 un core tier 1 dell'8,9%, Ubi Banca del 7,4%, Unicredit del 6,7%, Mps del 6,3%, il Banco Popolare del 5,7%.

Un successo - L'esame, condotto dall'European banking authority, serve a misurare la capacità degli istituti di credito europei di resistere e reagire agli effetti della crisi.  "Le banche italiane superano con ampio margine il valore di riferimento del 5% di Core Tier1 stabilito dallo stress test", ha affermato il dg della Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni e ciò conferma "l'adeguatezza della capitalizzazione del sistema bancario nazionale".

Banche solide -  Ciò significa, inoltre, che anche un forte inasprimento del rischio sovrano non intaccherebbe la soldità delle banche italiane. Lo evidenzia Bankitalia: "applicando, infatti, le severe condizioni ipotizzate nello stress test -  spiega ancora - , per ognuno dei cinque gruppi il coefficiente relativo al patrimonio di migliore qualità (Core tier 1 ratio) risulterebbe, alla fine del 2012, ben al di sopra della soglia del 5 %, stabilita dalle autorità come riferimento per valutare la necessità di eventuali interventi di ricapitalizzazione. La media ponderata del Core tier 1 ratio post-stress per i cinque intermediari sarebbe del 7,3 per cento".

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    15 Luglio 2011 - 22:10

    E' molto relativo. Le sofferenze sono ancora elevate ( 'consistenti' dice Bankitalia). Non é la prima volta che a indici positivi, la banca é in difficoltà notevoli. E le 'sofferenze'' sono facili da nascondere. Diciamo che le nostre banche non stanno male ma niente di piu'.

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