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Usa, fiducia ai minimi

Fed: "Ripresa nel 2010"

Usa, fiducia ai minimi
Barack Obama è atteso al suo primo discorso al Congresso, quando negli Stati Uniti saranno le 21, le tre di notte in Italia. Uno dei temi che il presidente affronterà riguarderà senza alcun dubbio la crisi che sta mettendo a dura prova l’economia americana. Al punto che, dati di oggi, in febbraio l’indice di fiducia dei consumatori è sceso a quota 25 punti, contro i 37,4 registrati a gennaio. Se gli analisti avevano messo in conto un calo fino a 35,5 punti, hanno dovuto fare i conti con un dato ben peggiore.
Oggi è stato anche il giorno in cui il governatore della Federal Reserve (la banca Centrale degli Stati Uniti) Ben Bernanke, parlando sempre al Congresso, ha affermato che la recessione in atto potrebbe finire nel 2009, consentendo una ripresa nel 2010, ma solo se le misure intraprese dal governo porteranno a una stabilizzazione dei mercati finanziari. Nel suo intervento Bernanke ha aggiunto che i tassi "sono ora vicini al minimo e rimarranno molto bassi presumibilmente per lungo tempo, in modo da fornire un forte e continuo stimolo al sistema economico-finanziario".
Un calo del 4% - Alla luce delle ultime analisi, l’economia americana è calata del 3,8% nel quarto trimestre, ma gli analisti si aspettano una revisione al -5% e le previsioni sono per un calo della medesima intensità nel primo trimestre del 2009. Bernanke ha anche confermato le previsioni pubblicate la scorsa settimana dalla Fed: la disoccupazione dovrebbe salire in una forbice compresa tra l'8,5% e l'8,8% entro la fine dell'anno contro il 7,6% di gennaio. L'economia nel suo complesso dovrebbe inoltre accusare una crescita negativa dello compresa tra lo 0,5% e l'1,3% nel 2009 per poi crescere al tasso del 2,5%-3,25% nel 2010.
Le dichiarazioni del presidente della Fed arrivano quando, dopo le difficoltà di Citigroup e l'imminente varo di una "parziale nazionalizzazione" per il colosso del credito, l'America guarda con preoccupazione alle sorti di un altro gigante: il gruppo assicurativo Aig, già soccorso con oltre 150 miliardi di dollari dal governo federale. Secondo indiscrezioni della tv Cnbc, Aig avrebbe annunciato di aver avviato una nuova fase di trattativa con la Federal Reserve per gestire "imminenti difficoltà finanziarie". Secondo indiscrezioni lunedì prossimo, quando renderà noto il bilancio del quarto trimestre 2008 (-24,5 miliardi nel terzo), il gruppo annuncerà perdite per 60 miliardi di dollari.

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